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Frascati Scherma, Ottaviani: “Le gare che ho nel cuore? Il titolo italiano Gpg e il primo mondiale”

E’ uno degli sciabolatori italiani emergenti e ha confermato le sue qualità anche nel recente “test event” tenutosi a Cascia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Frascati (Rm) – E’ uno degli sciabolatori italiani emergenti e ha confermato le sue qualità anche nel recente “test event” tenutosi a Cascia dove si è piazzato al secondo posto. Lorenzo Ottaviani, che ha compiuto 19 anni lo scorso primo febbraio, è felice di aver “riassaporato” la pedana: “Una bella sensazione dopo tanti mesi senza gare ufficiali. Anche se si trattava di un evento “ufficioso”, è stato piacevole risentire l’adrenalina dell’assalto. Ora aspettiamo di poter tornare a fare una gara ufficiale, in teoria ad aprile dovrebbe esserci il mondiale Under 20”. Il giovane atleta parla del rapporto col maestro Andrea Aquili: “Mi segue da un paio d’anni, dalla metà dell’ultima stagione tra i Cadetti. C’è un bel feeling e paradossalmente in questo periodo senza gare abbiamo “stretto” ancor di più. Devo ringraziare lui, il fratello Marco che mi aiuta sulla parte atletica e tutto il Frascati Scherma se da novembre scorso sono entrato a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Ringrazio anche il corpo militare per questa fantastica opportunità: per me è un orgoglio e uno stimolo enorme, mi dà la possibilità di fare scherma ad un certo livello. Un obiettivo che avevo da tempo”. La storia schermistica di Ottaviani, che l’anno scorso ha fatto la maturità e che ora frequenta la facoltà di Economia e management, è iniziata dieci anni fa: “Avevo finito le elementari dove giocavo a basket nella scuola, cambiando istituto ho dovuto anche scegliere un altro sport. Vedendo un cartone mi sono appassionato alla scherma, poi mio papà ha scoperto che un collega di lavoro (Alessandro D’Alessio, tuttora maestro di sciabola del Frascati Scherma, ndr) faceva parte di questa società e da lì è iniziata la mia avventura alla “Simoncelli”. All’inizio non facevo gare e non ero totalmente coinvolto, poi ho cominciato a legare con l’ambiente e le persone e mi sono innamorato di questa disciplina. L’impegno studio-sport? E’ una questione di organizzazione, al momento riesco a conciliare le due cose abbastanza bene”. Parlando delle gare che gli sono rimaste nel cuore, Ottaviani è abbastanza chiaro: “Sono due. La prima è il titolo italiano vinto all’ultimo anno del Gpg: fino a quel momento ero arrivato sempre vicino all’obiettivo della vittoria, poi nella gara più importante sono riuscito a centrarlo. E poi un’altra gara che mi ha regalato emozioni indelebili è stato il mondiale Cadetti a Verona, il primo della mia carriera. L’obiettivo di questo scorcio di stagione è di crescere nel modo migliore possibile: sono al secondo anno Giovani, ma non sento grande pressione perché ho fiducia in me stesso e nelle persone che mi circondano. A lungo termine il sogno è quello di ogni atleta: partecipare ad una Olimpiade”.

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