Federleague (Rugby a XIII): Italia ko nel test col Kenya

Il CT Sterry: "Una grande esperienza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

«Un buon test per la nostra crescita». Il commissario tecnico della Nazionale di rugby a XIII Tyron Sterry commenta così il test-match di venerdì scorso contro il Kenya. La gara, giocata a Watamu davanti a circa 5 mila spettatori entusiasti e calorosi, ha visto la vittoria degli africani per 34-24: per i padroni di casa sono andati in meta due volte Otieno e Shibadu e una a testa Hassam, Mose e Kisaka con tre trasformazioni di Limo. Per gli azzurri, invece, hanno schiacciato la palla in meta Massafra, Bianco, Maionchi, D'Aquila e Staccone con due trasformazioni di Ippoliti. «Il Kenya è una formazione in grande crescita tecnica e tattica - dice Sterry - come si può notare anche dai progressi fatti nel rugby a XV e in quello a VII. Gli africani hanno mostrato grande prestazione fisica, come era facilmente immaginabile, ma i nostri ragazzi hanno dato tutti il massimo riuscendo ad effettuare buoni placcaggi. Tra l'altro, visti i concomitanti impegni nel campionato di serie A ed Eccellenza di rugby a XV, avevamo una formazione un po' rimaneggiata, ma questo test ci è servito per capire il livello di molti nostri ragazzi e per questo siamo soddisfatti di quello che abbiamo visto». L'aspetto tecnico della trasferta africana era importante almeno quanto quello sociale. «C'è stata una bellissima atmosfera al campo di gioco - conferma Sterry - e devo ringraziare sia le autorità locali per l'accoglienza ricevuta che la Federazione Italiana Rugby Football League per la perfetta organizzazione dell'evento e della trasferta. Queste sono cose che fanno benissimo alla crescita del nostro movimento, ma non solo: penso che ad ognuno di noi rimarrà qualcosa di speciale dopo questa esperienza in Kenya, in un posto incantevole e a contatto con una popolazione con tanti problemi, ma molto generosa».
Domani la comitiva azzurra rientrerà in Italia dopo aver prestato aiuti di ogni genere presso gli orfanotrofi di Watamu: un valore aggiunto in più per una trasferta davvero indimenticabile per tutto il movimento della Federleague.

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