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Diana Luna la golfista di Piazza Vescovio alla conquista del Mondo

Incoronata rivelazione dell’anno con due vittorie ed un secondo posto, Diana Luna parla di sé in esclusiva per Roma Today: “ Tifo Roma ed amo carbonara e amatriciana”. Sul suo sport: “Non è uno sport per vecchi

diana_luna_golfistaDopo aver vinto da poco il SAS Ladies Masters (uno dei più importanti tornei del panorama golfistico internazionale) Diana Luna è diventata una piccola star del suo sport. Lunga è la strada per diventare una Tiger Woods in gonnella, ma la golfista romana non sembra però curarsene, innamorata com'è del suo sport. Non di solo golf però vive Diana Luna e lo dimostra la passione con cui parla, in esclusiva per Roma Today, delle sue origini, della sua città, della sua famiglia e di suo marito Fabio Orlandini.

“Sono orgogliosissima di essere romana. La mia città mi manca moltissimo e ci torno appena posso anche perché ci abitano i miei genitori, gran parte della mia famiglia e dei miei amici”, esordisce subito Diana

Nata infatti nella capitale prima si era appassionata al tennis per poi virare decisa verso il golf. Una scelta di vita quella di praticare questo sport che però non le ha impedito di sposarsi e non le nega la speranza di laurearsi, anche se con ritardo. “Ho vissuto con i miei nella zona di Piazza Vescovio, di fronte a Villa Ada”, racconta Diana. “Il mio primo sport è stato il tennis. Ho cominciato da piccola ad otto anni. Giocavo in Via Ostriana con un maestro bravissimo, Vittorio Du Bessè, che sperava diventassi una tennista. Poi però ho scoperto il golf ed è diventata la mia passione”.

Una passione che qualche problemino scolastico a Diana l'ha procurato: “Ho sempre studiato con profitto ma quando ho cominciato a gareggiare nel golf ho trovato qualche difficoltà, non nello studio ma con certi presidi e professori. Facevo qualche assenza di troppo e loro ce l’avevano con il golf, considerandolo a torto uno sport elitario. Io mi sacrificavo e studiavo: non sono mai stata rimandata ad ottobre ed ho ottenuto la maturità classica con 88/100. Mi sono iscritta ad Economia ma ho dato solo tre esami. La mia professione mi prende moltissimo tempo ma non ho rinunciato alla laurea. Il mio sogno è e resta avere una bella famiglia. Il primo passo l’ho già realizzato sposando Fabio”.

Sposata con Fabio Orlandini, professionista di golf che insegna all'"Old Course" Golf Club Cannes-Mandelieu, la Luna confessa di aver ereditato la passione per questo sport dal fratello Giovanni: “E’ stato sicuramente Giovanni a farmi conoscere e amare il golf. Si tratta di una scelta felice che sicuramente rifarei. Vivo a Le Cannet, sopra Cannes e ci sto benissimo. A pochi minuti dal golf di Mandelieu, dove Fabio insegna, e ad un quarto d’ora da Mougins, dove lavora il mio coach Roger Damiano. A Cannes abitano anche i genitori di Fabio con sua sorella Letizia: sono persone splendide e c’è un bellissimo rapporto fra di noi.  Appena possibile però faccio un salto a Roma dove ho tantissimi amici”.

E sulla sua passione per la Roma dice: “Sono una tifosa giallorossa per tradizione familiare: se tifassi per una qualsiasi altra squadra mio padre mi toglierebbe il saluto. Fabio tifa Juve con moderazione, come io tifo giallorosso. Non c’è nessun conflitto, al massimo qualche sfottò. Mio suocero, quando la sua Lazio ha vinto il derby, ha mandato una mail a mio padre per prenderlo in giro”.

La sua romanità si manifesta anche a tavola: “Adoro i piatti della tradizione romana, in particolar modo i primi come la carbonara e l’amatriciana".

Sulla sua crescita professionale afferma: “Devo molto a molti: in primo luogo a Fabio che per un anno mi ha seguito in giro per il mondo e che è il mio punto di riferimento costante; poi ad un maestro de Le Querce che purtroppo non c’è più, Antonello Abis, al quale ho dedicato il mio primo titolo italiano. Inoltre anche a Federica Dassù, golfista di grandissimo talento, che mi ha seguita e incoraggiata quando ero residente in Italia oltre naturalmente alla ‘Federgolf ed ai miei sponsor. Oggi mi segue Roger Damiano: nel suo genere si tratta di un fuoriclasse”.

Diana ci tiene a chiudere sfatando alcuni miti sul suo sport: “Sbaglia di grosso chi lo considera uno sport per anziani. Non è vero affatto: per giocare ad alti livelli a golf ci vogliono allenamenti durissimi e preparazione fisica. Fa bene ai giovani perché insegna a rispettare le regole anche senza arbitro. Per questo sono contenta di essere la madrina del progetto della Kinder Ferrero che ogni anno fa giocare gratuitamente 1200 ragazzi in provincia di Cuneo”.

La Luna chiude poi con un pensiero al movimento golfistico femminile italiano: “Abbiamo una bella squadra che ci rappresenta in Europa e nel mondo, con Giulia e Silvia sul tour americano, Veronica, Federica, Stefania, Isabella, Margherita su quello europeo. Se il golf sta crescendo in Italia un po’ lo si deve anche a noi”.
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