Domenica, 24 Ottobre 2021
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Roma, Frosinone e Lazio: Di Francesco si gioca il futuro. Squadra in ritiro

De Rossi e compagni sono già a Trigoria per preparare la gara contro il Frosinone di mercoledì

La Roma e già in crisi e il club ha così deciso il ritiro punitivo. Dopo la sconfitta di Bologna, la squadra è rientrata a Trigoria in pullman per preparare subito il match contro il Frosinone di mercoledì da non sbagliare. Anche perché sabato c’è il derby contro la Lazio.

Due gare fondamentali per il futuro di Eusebio Di Francesco che si gioca tutto anche perché i tifosi, stanchi, chiedono l’esonero del tecnico e sognano Antonio Conte, tuttavia, sembra economicamente inarrivabile. Tre sconfitte e due pareggi nelle ultime cinque partite disputate, non vanno per nulla bene tant'è che James Pallotta, dice qualcuno, si dice "disgustato". Un inizio di stagione parecchio complicato per la squadra giallorossa.

Il ko inaspettato contro il Bologna ha lasciato molto deluso l'allenatore della Roma, intervenuto scuro in volto ai microfoni di Sky Sport nel postpartita: "Tutti gli allenatori, compreso me, cercano di lavorare per sistemare le cose. La differenza, però, è che io devo trovare internamente le soluzioni – ha spiegato Di Francesco -, invece ancora non le ho trovate. Quindi mi sento un po’ colpevole. Non sono abituato a cercare alibi, solo soluzioni. Ma oggi non so più con che sistema di gioco affrontare le gare, devo trovare gli uomini giusti".

Di Francesco ha anche fatto mea culpa per gli scarsi risultati fin qui ottenuti: "Nel calcio bisogna dimostrare anno dopo anno continuità, io quest’anno ho anche avuto la possibilità di lavorare di più con i giocatori in ritiro, è questa la cosa che mi fa diventare matto. Per questo scatta in me il pensiero che devo sempre cambiare qualcosa. Ma se non scatta qualcosa dentro si fa fatica. I dati di oggi ci condannano e mi condannano – ha concluso l’allenatore della Roma -, è tutto contro di noi quindi dobbiamo solo stare zitti e pedalare".

Non soltanto Di Francesco, ad analizzare il delicato periodo attraversato dalla Roma è stato anche il capitano giallorosso, Daniele De Rossi. "Il senso di questo momento è quello illogico di quando le cose vanno molto male - ha detto il centrocampista ai microfoni di Sky Sport -, di quando le cose sembrano impossibili da invertire. Ma la mia esperienza mi dice che momenti così ne abbiamo passati e che ne siamo sempre usciti fuori. C’è l’obbligo morale di uscire fuori da questa situazione".

De Rossi ha poi difeso Di Francesco: "L'allenatore? L’altro anno ci ha portato in semifinale di Champions, è lo stesso con cui comunichiamo, non vedo perché dovrebbe essere colpevole solo lui. Per battere Bologna e Chievo, con tutto il rispetto, non c’è bisogno di Guardiola in panchina. Noi ci prendiamo le nostre responsabilità, dobbiamo vedere dove stiamo sbagliando. Anche lui dovrà vedere dove sta sbagliando, ma non mi sembra in questo momento di dover prendere e dare la colpa all’allenatore".

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