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Lazio, Lotito: "Io condannato? Ancora non c'è processo"

Patron Lazio ad uno studente: "Parla di cose di cui non ha competenza"

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, al termine del convegno 'Etica, sport, deontologia. Profili mediatici, economici e formativi' svoltosi ieri all'università Lumsa di Roma ha risposto a uno studente che gli chiedeva un chiarimento sul rinvio della Cassazione alla Corte d'Appello di Milano del procedimento nei suoi confronti in merito all'omessa alienazione delle partecipazioni della società biancoceleste: "Per esserci una condanna deve esserci una pena. La condanna c'è stata? Forse non ha capito che la sentenza prevede l'annullamento con rinvio o l'annullamento senza rinvio. Perchè parla di cose di cui non ha competenza? Mi dice dov'è la condanna? La pena? Deve esserci ancora il processo".

"L'articolo 648 del Codice di procedura penale dice che per esserci una condanna deve essere irrevocabile, l'unico elemento deve essere la possibilità di revisione - spiega il patron -. Qui deve essere ancora stabilita la pena. Il giudice della Corte d'Appello può dire non c'è questo non c'è quello e poi tutto ritorna in Cassazione".

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