Lunedì, 26 Luglio 2021
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Tonfo interno della Lazio: il Chievo passa 3-0 e scoppia il caso-Cribari

Una doppietta di Pellissier e una rete di Bogdani permettono alla squadra di Di Carlo di conquistare una prestigiosa vittoria in casa della Lazio dove Cribari chiede di andare via

IIncredibile sconfitta interna della Lazio di Delio Rossi che esce sconfitta 3-0 con il Chievo di Di Carlo all’Olimpico. Partita davvero strana visto che la Lazio veniva da tre vittorie consecutive in campionato con una difesa e un gioco che sembravano realmente ritrovati.

Tutto da rifare invece per la Lazio che, imitando quello che era successo in precedenza contro il Cagliari, incappa in una giornata storta e perde tre punti molto importanti in chiave Europa. Nel giro di due minuti (tra il 27’ e il 29’) il Chievo sigla due reti: prima Bogdani (subentrato all’ex Makinwa) e poi Pellissier trafiggono Muslera. La Lazio fatica a trovare le giuste soluzioni e ad inizio ripresa Delio Rossi manda in campo Rocchi e Mauri al posto di Pandev e Brocchi ma la situazione non cambia con Kolarov che lascia i suoi in 10 e Pellissier che chiude definitivamente i conti al 42’ della ripresa.

Incredulo il tecnico biancoceleste a fine gara: “Mi auguro sia stata solo una partita sbagliata, dobbiamo recitare tutti il mea culpa. Faccio fatica a spiegare una partita così. Abbiamo fatto tutti male, compreso me. C'è poco da salvare, siamo tornati indietro, eravamo troppo brutti per essere veri. Dobbiamo smettere di fare l'altalena dopo un lotto di buone prestazioni: spesso e volentieri cadiamo, come è successo oggi e come è successo a Bologna. Mi auguro che sia solo un blackout: voglio parlare con i ragazzi, non l'ho ancora fatto, come consuetudine aspetto. Ma penso che se si vuole crescere non dobbiamo fare queste prestazioni altalenanti, poi si può anche perdere, ci sta. Se avessi la soluzione avrei già risolto il problema. Ci può anche stare che non sappiamo gestire la tensione per più partite di seguito. Però abbiamo ottime potenzialità, se riusciamo a metterle in campo, altrimenti vengono fuori solo i difetti. Di solito mi rimprovero sempre tutto, a maggior ragione quando le cose vanno male. Noi dobbiamo crescere, io non ho altre possibilità se non quella di migliorare il lavoro sotto l'aspetto mentale, fisico e dei comportamenti in campo. Non è andato bene niente, è stata la classica partita sbagliata, dall'approccio fino al resto. Noi abbiamo ottime potenzialità se la squadra si comporta come abbiamo dimostrato per larghi tratti: dobbiamo migliorare la classifica, da qui alla fine restano dieci partite. Dieci finali”.

Nel frattempo scoppia anche un caso Cribari con il difensore che dichiara a fine gara in lacrime: “A fine campionato lascerò la Lazio, ho deciso, parlerò con il presidente, se vuole può anche tenere gli ultimi tre-quattro mesi di stipendio, non è un problema per me. Nòn ho chiesto io la sostituzione, probabilmente la reazione dell'ambiente ha fatto il resto (è stato fischiato dai tifosi, ndr). Fino alla fine della stagione, se verrò chiamato in causa darò il mio, assolutamente, ma alla fine di quest'anno chiederò di andare via, è un pò che ci sto pensando: non me la sento più”. Deciso il commento del tecnico Delio Rossi: “Era particolarmente stanco, noi eravamo in dieci e lui non riusciva più a salire. Onestamente rimango basito davanti a questa cosa, se vuole andare via per la sostituzione c'è qualcosa che non quadra”.

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