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Che Roma sarebbe senza la Champions?

Senza il quarto posto possibile il sacrificio di due big. Per Doni e Mexes fioccano le offerte. Senza la Champions però non è esclusa una vera e propria rivoluzione

Cinque punti dal quarto posto, un calendario insidioso e due contendenti, Genoa e Fiorentina, affatto intenzionate a mollare l'osso. A nove giornate dalla fine la Roma e i tifosi giallorossi fanno i conti con la paura di non riuscire a raggiungere il preliminare di Champions. Una paura figlia di quel che vorrebbe dire la mancata qualificazione, ovvero ridimensionamento.

E' infatti difficile non immaginare contraccolpi tecnici, oltre che economici (si stimano mancati incassi per 30 milioni di euro), derivanti dalla mancata qualificazione. In città questa è stata la settimana in cui i tifosi, su radio e trasmissioni locali, si sono chiesti: ma senza Champions Spalletti rimarrebbe a Roma? E Mexes? E Doni? E Vucinic?

Si tratta dei nomi che hanno più mercato e che, in caso di mancato quarto posto, potrebbero trasformarsi in ancora di salvataggio per salvare economicamente la situazione. Partiamo da Spalletti. Il tecnico di Certaldo difficilmente si muoverà da Roma. Su di lui però circolano delle voci che lo vogliono al Milan o al Napoli, nell'ambito dell'ambizioso progetto di De Laurentis. Più da fantacalcio è l'ipotesi di uno scambio di panchine con Prandelli. Possibile anche un ritorno di fiamma con il Chelsea, con il quale il tecnico ebbe la scorsa estate un incontro. Se dovesse partire si aprirebbe il toto panchina. I nomi che si fanno sono quelli di Ballardini e Giampaolo con i quali ripartire dai giovani. Più suggestiva l'ipotesi Ancellotti.

Passando ai giocatori chi ha più mercato è senza dubbio Philippe Mexes. Le voci più pessimiste danno il francese sicuro milanista per il prossimo anno indipendentemente dalla qualificazione in Champions. Sull'ex Auxerre però ci sarebbero anche il Real Madrid e il Barcellona. Squadre importanti, alle quali senza lo stimolo di una Champions è difficile dire no.

Chi al suo posto? Di sicuro rientrerà alla base Andreolli, protagonista di un gran torneo di B a Sassuolo. Piacciono anche Bocchetti del Genoa e Neven Subotic del Borussia Dortmund.

Anche per il portiere Doni non mancano le offerte. Dall'Inghilterra trapelano addirittura delle cifre: il Manchester City avrebbe pronti 14 milioni per il numero uno brasiliano. Su di lui però da tempo c'è il Barcellona che già l'anno scorso ha tentato di portarlo via alla Roma. Lui assicura che non vuole lasciare la città, ma ad avvalorare le voci di una sua possibile partenza ci sono gli ammiccamenti giallorossi a due numeri uno, vale a dire Pelè del Le Mans e Marchetti del Cagliari, già pronti a sostituire Doni.

Il partente meno probabile è Vucinic. Il montenegrino però ha il contratto in scadenza nel 2011 ed avrebbe già chiesto un raddoppio del proprio ingaggio. La società è intenzionata a concederlo, ma anche qui viene da chiedersi cosa accadrebbe senza i soldi della Champions. L'ex leccese piace al Real Madrid, ma anche a Fiorentina e Milan.

Di fronte a questi punti interrogativi, non mancano anche le certezze. La Roma 2009-2010 ripartirà sicuramente da Motta, Brighi e Aquilani che andranno ad affiancarsi a Totti, De Rossi per un progetto che si spera possa lottare per cancellare l'uscita ai rigori con l'Arsenal.

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