Casilina Calcio, Donati: "L’Eccellenza? E' difficile, ma può salvarsi"

"E' molto dura, ma come si dice: finchè c'è vita, c'è speranza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Una vita per il Casilina. La storia di Benito Donati è una di quelle migliori che il calcio (professionistico, ma soprattutto dilettante) sa raccontare. Questo elegante signore che oggi conta 79 anni, oltre mezzo secolo fa è stato il fondatore del Casilina calcio, coadiuvato dall'amico Quinto Santoni, e da allora praticamente non ha mai smesso di seguire la squadra. «Da quando abbiamo creato la società - racconta con un sorriso Donati - ho svolto tutte le mansioni, da presidente a dirigente fino all'allenatore e al magazziniere. Per un periodo io e Quinto abbiamo anche attaccato i manifesti che si usavano per pubblicizzare la partita casalinga della domenica». Donati ricorda bene i primi passi del suo Casilina. «Cominciammo sul campo della Breda, poi venne costruito l'attuale campo "De Fonseca" e da allora quella fu la nostra casa» dice l'attuale presidente onorario del Casilina che, appena può, segue le vicende della società. «Fino a poco tempo fa partecipavo a tutti i consigli direttivi, poi da qualche anno riesco solamente a seguire di tanto in tanto qualche partita». Il suo orgoglio è aver cresciuto nel suo Casilina qualche importante talento sbarcato nel calcio professionistico. «Nella nostra società hanno militato atleti come Pietro Michesi, Antonio Di Curzio o anche Antonio Bernardi (che attualmente è allenatore dei Pulcini 2003 del Casilina, ndr), ragazzi che sono riusciti ad arrivare in categorie importanti partendo dal nostro settore giovanile». Attualmente sono cambiate molte cose, compreso il nome della prima squadra che milita nel campionato di Eccellenza (e della Juniores). Il Cecchina (Casilina) è in corsa per evitare i play out anche se viene da una brutta sconfitta a Gaeta (0-4) e all'orizzonte c'è la durissima sfida interna contro la Lupa Castelli Romani capolista. «Se la prima squadra può salvarsi? E' molto dura, ma come si dice: "finchè c'è vita, c'è speranza"» afferma Donati. E se lo dice lui che nel calcio (e nel Casilina) ci ha passato oltre mezzo secolo, ci si può fidare...

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