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Calcioscommesse e Mauri la Lazio rischia grosso

Gli atti del processo di Cremona parlano chiaro. Secondo il Pm Di Martino, Mauri avrebbe agito anche per "migliorare la classifica della Lazio". Il gancio era una parrucchiera

La vicenda Calcioscommesse ha travolto Stefano Mauri ma rischia di far male anche alla Lazio. Lo scenario più vicino alla realtà, almeno per ora, potrebbe essere pesante per la società di Formello: 12 punti di penalizzazione, pesante ammenda pecuniaria e addio Europa League. Attenzione pero', perché lo scenario può cambiare.

RISCHIO LAZIO - Stefano Mauri, agiva anche per cercare di migliorare la classifica della propria squadra. È quanto si legge nell'ordinanza del gip di Cremona, Guido Salvini, dove si spiega che il giocatore della Lazio "manifestava la sua costante disponibilità a favore del gruppo degli 'zingari' ad alterare in cambio di denaro, il naturale risultato di partite della Lazio, nell'ambito del campionato 2010 - 2011 favore della vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica". Secondo il gip, Mauri avrebbe partecipato alla manipolazione di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio. I rapporti tra Mauri e gli zingari avvenivano tramite una scheda intestata a Samantha Romano, fidanzata di Luca Aureli (tra gli indagati) proprietari di una agenzia di scommesse, dove lo stesso Mauri era solito appoggiarsi per le sue attività illecite.
 
LA PARRUCCHIERA - Si legge negli atti: "Riceveva diverse telefonate da Alessandro Zamperini la quale in tale arco temporale rimaneva sempre agganciata alla cella di Formello". Ma chi è? Fa la parrucchiera, ha 27 anni, è una sua grande amica. La signorina riceveva telefonate (223 in totale) da Zamperini su tre cellulari. Tutto ruota quindi intorno a Alessandro Zamperini, (ex) calciatore, amico di Mauri e pierre. La procura di Cremona lo considera il tramite con gli zingari presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio della passata stagione. Sull'asse Budapest-Cremona s'è consumato l'atteso salto di qualità dell'inchiesta: Gabor Horvath, calciatore ungherese, interrogato su rogatoria, ha confermato la doppia combine (Lazio-Genoa e Lecce-Lazio) e rivelato nuovi dettagli concentrati sulle utenze di Alessandro Zamperini: 1.107 chiamate all' amico Stefano Mauri. Erano insieme a Formello - secondo la procura - il giorno prima della sfida col Genoa. 
 
ANCHE LECCE-LAZIO - Non solo Lazio-Genoa ma anche un'altra partita fa tremare i biancocelesti. Nell'ordinanza con cui il gip di Cremona Guido Salvini ha disposto i nuovi arresti nell'ambito dell'inchiesta Last Bet è riassunto il contenuto di una rogatoria dall'Ungheria che delinea il ruolo avuto dagli scommettitori nella presunta combine di Lazio-Lecce. È in particolare Gabor Horvath a descrivere la vicenda. "Horvat ha narrato - spiega il gip negli atti - che un pomeriggio domenicale del maggio 2011 si trovava proprio a casa di Kenesei Zoltan insieme a Lazar Matyas e ad altri. Zoltan era entusiasta perchè 'erano arrivati sulla cima' e aveva spiegato che 'l'organizzazione sotto la guida del Boss (il singaporiano Dan, ndr) aveva manipolato una partita italiana di serie A. Si trattava di Lazio-Lecce - riassume il giudice - e per l'occasione i complici Borgulya e Schultz si trovavano in Italia e loro compito era 'far arrivare' i soldi ai giocatori del Lecce e, secondo il loro racconto erano 600.000 euro". Per Horvat, "il Boss aveva scommesso 2 milioni di euro su quella partita nelle agenzie di scommesse asiatiche puntando sulla messa a segno di più di quattro gol". Effettivamente, come ricordava Horvath il risultato del primo tempo era stato già 2-2 e poi "dopo l'intervallo sono capitati subito un rigore ed un'espulsione nella squadra del Lecce. Il rigore è stato segnato, così la Lazio vinceva 3-2, così il risultato della scommessa era già fatto". 
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