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Calcioscommesse, Procura di Cremona: "Associazione a delinquere per Mauri"

130 indagati tra calciatori, ex giocatori e dirigenti nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse

La Procura di Cremona ha notificato l'avviso di chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per 130 indagati tra calciatori, ex giocatori e dirigenti nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.

ASSOCIAZIONE A DELINQUERE - Il procuratore di Cremona, Roberto di Martino, chiudendo le indagini, ha contestato l'associazione a delinquere, tra gli altri, al giocatore della Lazio Stefano Mauri, all'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e all'ex attaccante biancoceleste della Nazionale Giuseppe Signori. Archiviazione per Bonucci e Criscito. 

FRODE SPORTIVA PER CONTE - È di frode sportiva, invece, l'accusa mossa al ct della Nazionale Antonio Conte nell'avviso di chiusura delle indagini della Procura di Cremona per fatti del periodo in cui Conte era allenatore del Siena. Cade quindi per lui l'associazione a delinquere, ipotesi di reato con cui era stato inizialmente iscritto nel Registro degli indagati.

PROCESSO IN AUTUNNO - L'udienza preliminare è prevista per la tarda primavera, mentre il processo dovrebbe cominciare in autunno. Il documento notificato riassume quasi quattro anni di lavoro. Sul caso di Mauri il pm Di Martino ha ribadito l'accusa iniziale di associazione per delinquere. Accusa per la quale il capitano della Lazio fu anche tratto in arresto.   

CONTESTAZIONI "ABNORMI E LESIVE" - "Dal punto di vista strettamente normativo, la decisione di contestare questi reati al mio cliente è abnorme, sbagliata, illegittima e gravemente lesiva dei suoi diritti". Così l'avvocato Amilcare Buceti commenta all'Ansa la contestazione dell'associazione a delinquere al capitano della Lazio Stefano Mauri, nell'inchiesta sul Calcioscommesse. "Me l'aspettavo? Sì perché la sensazione è che ci fosse, del tutto lecitamente, un pregiudizio nei confronti del mio cliente, che però ha le spalle forti".

CHIUDERE PRESTO LA QUESTIONE - "Mi immagino che tutta la vicenda sarà ancora sul canovaccio di quanto riferito da Gervasoni, non mi aspetto grandi sorprese ma andrò lì a verificare di cosa si tratta - dice Buceti -. Per statuto sono estremamente prudente, ma questa volta non ho dubbio che la cosa finirà là e che questa storia non andrà oltre l'udienza preliminare". Più prudente Melandri: "Ce lo auspichiamo. Ci rendiamo conto che la procura di Cremona si è esposta molto, ma riteniamo infondate la frode sportiva e l'associazione a delinquere, che non ha nessun tipo di valido apporto probatorio"

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