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Lazio, Candreva: "Non vado via. Non sono un mercenario"

Il centrocampista: "Il gesto è stato causato da un articolo di giornale che mi ha fatto passare per mercenario"

Antonio Candreva resta alla Lazio. Il centrocampista spazza via le ombre sul suo futuro e parla del gesto fatto dopo il gol contro il Parma: "Il mio gesto non era assolutamente rivolto ai tifosi, ho un bellissimo rapporto con la gente laziale. Ce l'avevo con un articolo di un giornale che mi ha fatto passare per mercenario e io non lo sono. Dovevamo vincere per rimanere attaccati al treno Europa League - spiega il calciatore ai microfoni di Lazio Style Radio - Ce la meritiamo: siamo un gruppo fantastico e siamo ancora in corsa. Vogliamo l'Europa League. È stato il mio gol più importante? Si perchè è arrivato allo scadere e ci ha permesso di vincere. Adesso però sotto con la Sampdoria che verrà qui a fare la sua partita anche se hanno raggiunto l'obiettivo che avevano". 

Dopo il difficile ambientamento dovuto alle sue presunte simpatie per la Roma, il biancoceleste è diventato un punto fermo del tecnico Edy Reja e della stessa tifoseria. "Sono stato un giocatore vero solo qui - rileva Candreva - non ho mai trovato altrove il senso di appartenenza che ho qui. Reja? Anche con il mister ho un rapporto bellissimo, è impossibile non dare tutto per lui". 

Le sue prestazioni alla Lazio inoltre gli hanno permesso di tornare a vestire anche l'azzurro. "L'arrivo alla Lazio mi ha dato anche come uomo più responsabilità - dice il numero 87 laziale -. Essere un giocatore della Nazionale è importante perchè devi dare l'esempio all'esterno. Sono felicissimo di aver cambiato il pensiero di tutti nei miei confronti".

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