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Filippo Giannitrapani

Collaboratore Sport

Roma carattere sì, ma essere rissosi non serve

La Roma con carattere ha rimontato e vinto contro la Salernitana. I giallorossi però oltre ad aver proposto nuovamente poca qualità di gioco hanno evidenziato un esasperato nervosismo scoppiato in rissa in campo e in panchina

La Roma ha vinto in rimonta con fatica contro una modesta Salernitana. Il due a uno finale dell'Olimpico (pieno al 100%, uno spettacolo che si ripeterà giovedì in Conference League) è stato figlio del carattere della squadra di Mourinho. Anche un pò troppo esasperato. Infatti il passo dall'avere carattere ad essere rissosi è breve, un labile confine che i giallorossi hanno oltrepassato.

Contro i campani è stato addirittura Mou a fare da paciere. Lo Special One ha bloccato e chiesto scusa (durante e nel post gara) a Nicola per delle parole volate dalla panchina romanista verso quella della Salernitana. Minuti bollenti, roventi in cui si è perso la testa. Episodio che fa seguito ad un' altra rissa avvenuta in campo per un fallo netto, brutto di Perez nei confronti di Radovanovic. Da lì la rissa con diversi calciatori della Roma partiti in "difesa" del compagno. Risultato ammonizione ad Abraham l'unico che ha provato a placare gli animi, ma questo rientra nell'arbitraggio molto rivedile di Volpi (inspiegabile il rigore negato alla Roma contatto Obi-Mkhitaryan). La sfida contro i campani è arrivata al termine di un weekend di fuoco per la Roma dopo l'altra rissa e le polemiche avvenute contro il Bodo/Glimt per cui la Uefa ha aperto un'inchiesta.

La Roma ha carattere. Lo dimostrano i nove punti conquistati in rimonta dai giallorossi in campionato: le vittorie contro Cagliari e Salernitana, e i pareggi contro Sassuolo, Verona e Udinese. A queste si aggiunge la rimonta in Coppa Italia contro il Lecce, la vittoria in Conference League contro il CSKA Sofia e i pareggi contro Bodo/Glimt e Vitesse. Al carattere, a crederci fino a quando l'arbitro non fischia però si contrappone il troppo nervosismo della Roma. La squadra capitolina in Serie A è la seconda squadra per cartellini ricevuti: 84, rispettivamente 78 gialli e 6 rossi. A guidare questa speciale classifica c'è Gianluca Mancini con 12 gialli e una stagione non proprio brillante. Molte ammonizoni ed espulsioni (chiedere a Zaniolo), sono arrivate per proteste proprio a dimostrazione dell'alto tasso di nervosismo di cui soffrono i giallorossi.

Per vincere il carattere ci vuole, ma non basta. In certe partite devi un minimo giocare a pallone cosa che la Roma oggettivamente contro la Salerntinata non ha fatto, nonostante il tasso tecnico nettamente superiore. Anche domenica la Roma si è affidata ai lanci lunghi, con Mou che poi ha messo dentro quello che poteva alla ricerca della vittoria poi arrivata in maniera rocambolesca. Il problema del gioco da tempo accompagna i giallorossi e probabilmente non si risolverà in questo finale di stagione.

Giovedì i giallorossi dovranno rimontare la sconfitta dell'andata dei quarti di Conference League contro il Bodo/Glimt, squadra organizzata, e per farlo Mou avrà bisogno della miglior Roma possibile, caratterialmente e tecnicamente e non di una squadra da saloon. 

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