Domenica, 14 Luglio 2024
Calcio

Roma, da risorsa a riserva: perché Bove non gioca?

Il classe 2002 nella scorsa stagione ha ricoperto un ruolo importante nello scacchiere di Mourinho. In questo avvio di campionato ha giocato col contagocce

Continuano le difficoltà della Roma che non riesce a dare continuità alle due vittorie contro Empoli e Sheriff. Nel pareggio di Torino hanno lasciato perplesse alcune scelte di Mourinho come quella di non dare minutaggio a Bove, passato da poco tempo da promessa giallorossa a riserva senza appello. 

Centrocampo incerottato 

Il centrocampo è il termometro di una squadra e quello della Roma non sta vivendo un periodo brillante. Renato Sanches la scommessa di Tiago Pinto ha rimediato contro lo Sheriff (21 settembre) il suo secondo infortunio stagionale che lo costringe ai box per diverso tempo con recupero previsto dopo la sosta per le nazionali di ottobre. Non meglio Pellegrini e Aouar anche loro non in buone condizioni con Cristante e Paredes costretti agli straordinari. Fra i due la connessione non sembra essere dei migliori, con l’argentino ancora non ben inserito e con l’italiano che tira la carretta. In tutto questo il minutaggio di Bove è decisamente basso. A Torino tutti si aspettavano un suo ingresso in campo in una partita fisica, ma Mou ha gettato nella mischia Zalewski travolto dai granata e dalle critiche dei tifosi per il suo ingresso deludente. Bove può rivelarsi ora la carta per dare alla squadra la scossa di cui ha bisogno per non perdere troppo terreno in campionato nella corsa alle prime posizioni. 

I numeri di Bove

Bove lo scorso anno era diventato, per emergenza e per intuizione, una risorsa della Roma e su cui Mou puntava molto. 33 presenze, oltre 1.000 minuti giocati e due gol segnati (vedi quello decisivo in semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen) i numeri del centrocampista romano nella passata stagione. Nella nuova annata Bove ha giocato da titolare solo contro la Salernitana all’esordio per poi racimolare poco minutaggio, fra cui due panchine. 

Paredes o Bove

Lo scarso minutaggio di Bove ha un "colpevole": Leandro Paredes. L'argentino tornato a Trigoria dal Psg ha la totale fiducia di Mourinho che preferisce spostare un altro suo pupillo (Cristante, ndr) pur di non rinunciare al campione del mondo autore fino a questo momento di prestazioni non eccellenti, a causa anche di una condizione non ottimale. Scelta legittima dello Special One che si fida dell'esperienza dell'ex Juventus ma che la squadra sta pagando con un ritmo basso e poco filtro in mediana cosa che garantiva invece Cristante lasciando il compito di corsa e dinamismo al duo Matic/Bove nella scorsa stagione. La presenza di Paredes ad oggi sta limitando l'inserimento in campo di Bove e della sua fisicità. 

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