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Lunedì, 27 Maggio 2024
Calcio

Mancini e la bandiera con il topo: ecco la decisione del giudice sportivo

Il difensore della Roma al termine del derby deciso da un suo colpo di testa ha esultato offendendo i tifosi della Lazio. Per lui però nessuna squalifica

È arrivato il tanto atteso verdetto del Giudice Sportivo dopo i fatti post Derby che hanno avuto come protagonista Gianluca Mancini il match winner della stracittadina. Il difensore giallorosso ha esultato sotto la Curva Sud sventolando una bandiera biancoceleste raffigurante un ratto, un comportamento che ha portato all'apertura di un'indagine da parte della FIGC, con il caso che si è chiuso oggi con la delibera del Giudice Sportivo. 

Mancini e la bandiera

Mancini ha deciso con un colpo di testa il Derby. Gol e inchino sotto la Sud per poi difendere il vantaggio giallorosso nel secondo tempo. Al triplice fischio la festa della Roma, con il difensore che sotto lo spicchio più caldo del tifo romanista ha sventolata la bandiera beffa per i tifosi avversari della Lazio. 

La decisione del Giudice Sportivo

Per Gianluca Mancini niente squalifica. Il difensore della Roma infatti è stato multato di ben 5mila euro per la sua esultanza. Questa la motivazione del Giudice Sportivo sulla vicenda: “delibera di sanzionare il calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma) con l'ammenda di 5000 euro per avere sventolato un vessillo offensivo nei confronti della tifoseria della squadra avversaria durante i festeggiamenti post-gara sotto la propria curva". Il calciatore sarà dunque a disposizione di De Rossi per la trasferta contro l’Udinese di domenica prossima. 

Le reazioni 

Il gesto di Mancini ha diviso e scatenato polemiche. Il primo a lamentarsi è stato Ciro Immobile capitano della Lazio. “Ho visto un po' di caos, cose non da Derby” – dichiarato l’attaccante laziale – “poi è ovvio che c'è modo e modo di esultare. C'è chi lo fa con stile, e chi con meno”. Anche la tifoseria romanista, compresa quella Vip, si è divisa per l’esultanza troppo sopra le righe del difensore che poi ha chiesto scusa. “Non volevo offendere nessuno, ho esultato con i miei tifosi e un po' di goliardia ci può stare” – ha detto Mancini - "Sono partite intense, ho preso la prima bandiera che mi hanno dato però sono cose che finiscono nei festeggiamenti senza mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa, ma ero molto felice di festeggiare con i miei tifosi".

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