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Sarri sotto indagine. Ecco cosa rischia l'allenatore della Lazio

Il post Lazio-Napoli rischia di costare caro a Maurizio Sarri. La FIGC ha aperto un'indagine sull'allenatore biancoceleste dopo le sue accuse alla classe arbitrale

Lo sfogo di Sarri nel post Lazio-Napoli di sabato rischia di costare caro al tecnico biancoceleste. Infatti la FIGC ha deciso di mettere sotto inchiesta l'allenatore della Lazio. E un fascicolo sulle sue parole è già stato aperto. 

Lo sfogo di Sarri

Partiamo dall'inizio. La Lazio ha perso la sua prima partita stagionale contro il Napoli per due a uno. Al di là del risultato, i partenopei di Spalletti hanno dominato per quasi 70 minuti il campo, Provedel migliore in campo, ma i biancocelesti possono recriminare. Infatti sul risultato di due a uno, Mario Rui atterra con una gomitata Lazzari in area di rigore. Per l'arbitro Sozza e Var tutto regolare. Il rigore evidente negato ai biancocelesti ha mandato su tutte le furie Sarri che nel post gara ha detto: "Nell'era del Var, gli arbitri o sono scarsi oppure la seconda ipotesi è più preoccupante". Il tecnico ha rincarato la dose parlando di un fallo su Luis Alberto in occasione del pareggio di Kim e di comportamenti prevenuti degli arbitri nei confronti della Lazio: "Vi siete comportati male con il Bologna e queste sono le conseguenze". Parole pesanti a cui è seguito un comunicato del club tramite per voce di Marco Gabriele, ex arbitro di Serie A e ora dirigente addetto all'arbitro della, Lazio chiede rispetto e imparzialità. 

L'indagine su Sarri

Alla Figc non sono piaciute le parole di Sarri. In particolar modo alla Federazione non è andata giù l'allusione della malafede della classe arbitrale e le accuse sull'arbitro Sozza ma più in generale su tutta la categoria. Questo il comunicato Figc: "È stato inoltre aperto un fascicolo sulle dichiarazioni rese dall’allenatore della Lazio Maurizio Sarri dopo la gara Lazio-Napoli di sabato scorso, recanti accuse nei confronti dell'arbitro dell'incontro e dell'intera classe arbitrale". L'inchiesta passa in mano alla procura federale che esaminerà le frasi di Sarri con possibili conseguenze per il tecnico.

Cosa rischia Sarri?

Le parole di Sarri avranno delle conseguenze. Il tecnico biancoceleste rischia dalla squalifica alla multa. L'opzione squalifica segue la strada del deferimento ovvero il rinvio a giudizio sportivo e conseguente breve squalifica. L'ipotesi più accreditata però è quella della multa fra i 2.500 euro e i 50mila euro in quanto in base all'articolo 23 del Codice della Giustisizia Sportiva: "Ai soggetti dell’ordinamento federale è fatto divieto di esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione di persone, di società o di organismi nell’ambito del Coni, della Figc , della Uefa o della Fifa. Qualora le dichiarazioni siano idonee a ledere direttamente o indirettamente il prestigio, la reputazione o la credibilità dell’istituzione federale nel suo complesso o di una specifica struttura, all’autore delle dichiarazioni si applica l’ammenda da euro 2.500 a 50mila euro se appartenente alla sfera professionistica". 

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