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Sabato, 15 Giugno 2024
Calcio

La Curva Nord ci ricasca: ancora cori antisemiti, ora c'è il rischio squalifica

Durante il Derby della Capitale dalla curva nord si sono levati prima, durante e dopo la partita cori di stampo antisemita. La Lazio rischia di giocare contro la Juventus senza la Curva

Il Derby non è solo calcio ma molto di più. Oltre alla partita, oltre agli screzi del post gara, si prendono la scena anche le curve. In particolar modo nell'ultimo Derby della Capitale, la Curva Nord è stata autrice di una coreografia gigantesca ma anche di beceri cori. 

La coreografia 

La Curva Nord per il Derby ha preparato una maxi coreografia lasciandosi ispirare dall'Enrico V di Shakespeare: "Noi pochi, noi felici pochi, noi manipolo di fratelli" recita lo striscione esposto ai piedi della Nord mentre nel settore tanti striscioni hanno composto questo testo: "Eh no, mio caro cugino. Se è destino che si muoia, siamo già in numero più che sufficiente; e se viviamo, meno siamo e più grande sarà la nostra parte di gloria. In nome di Dio, ti prego, non desiderare un solo uomo di più di quelli che siamo...".

I cori 

La Curva Nord ha sostenuto la Lazio per tutti i novanta minuti con cori simpatici come quello intonato per Ibanez al momento dell'espulsione "Uno di noi, Ibanez uno di noi" ad altri davvero fuori luogo. La Curva Nord ha fatto partire dei cori di stampo antisemita già prima del fischio d'inizio, cori che si sono ripetuti durante la partita e dopo il gol di Zaccagni. "In sinagoga vai a pregare/ ti farò sempre scappare Romanista vaff..." il più gettonato dei beceri cori della Nord. La Procura Federale è al lavoro per valutare se prendere provvedimenti che potrebbero portare alla chiusura della Curva Nord nel prossimo impegno casalingo contro la Juventus. 

Non la prima volta

Questi cori antisemiti non sono una novità. La Curva Nord è stata protagonista di questi spiacevoli episodi già nel Derby di andata e si è ripetuta più volte non solo all'Olimpico. Questi cori sono stati intonati anche in trasferta contro il Lecce, il Sassuolo e col Bologna e vengono ripetuti costantemente ad ogni impegno casalingo. Ennesimo brutto episodio che arriva dopo la traferta di Napoli: "So' laziale e so razzista" e ancora: "Siamo le camicie brune, c'hai er padre deportato e tu madre è Anna Frank. Romanista sei un rabbino, pane azzimo e agnellino, e festeggi l'Hanukkà". Una brutta immagine per la tifoseria con la società che ha sempre condannato questi cori. 

Ruth Dureghello Presidente della Comunità Ebraica di Roma sui suoi social interviene sugli spiacevoli eventi del Derby: "Una curva intera che canta cori antisemiti, un “tifoso” in tribuna con la maglia Hitlerson e il numero 88 e noi, come sempre, gli unici a indignarci e a protestare. Possibile che tutti continuino a far finta di nulla?". 

coreografia derby curva nord

dureghello twitter derby

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