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Venerdì, 30 Settembre 2022
Calcio

Lazio, Lotito rischia il posto nel consiglio federale

Martedì 7 settembre si riunirà il Collegio del Coni per confermare o meno, la squalifica per 12 mesi del presidente Claudio Lotito inflitta per il caso tamponi-Lazio

Martedì 7 settembre il Collegio di garanzia del Coni a sezioni riunite si esprimerà sul caso tamponi che ha coinvolto la Lazio e il suo presidente Claudio Lotito. Nella sala d'onore del Coni si discuteranno i ricorsi del patron biancoceleste contro l'inibizione di 12 mesi, della Lazio per la multa di 200mila euro, e dei medici laziali Fabio Rodia e Ivo Pulcini inibiti per un anno.

Vicenda Lazio-tamponi

La Corte d'Appello aveva deciso queste inibizioni per via della vicenda tamponi-Lazio per la partita contro il Torino, ovvero la mancata segnalazione dei casi Covid alle autorità sanitarie locali e il mancato isolamento dei calciatori risultati positivi ai controlli. Fra questi l'attaccante laziale Ciro Immobile.

Cosa rischia Lotito

La posizione più in bilico è quella di Claudio Lotito. Infatti La squalifica di primo grado, i sette mesi di inibizione decisi dal Tribunale federale, non aveva fatto scattare l’automatica decadenza dal consiglio federale in cui è stato eletto in quota Lega A. Ma in secondo grado perché con i 12 mesi decisi dalla Corte d’Appello Federale, il presidente della Lazio supera il tetto massimo di 12 mesi, nell’arco temporale di 10 anni, oltre il quale è prevista la decadenza. I giudici di secondo grado hanno rilevato che Lotito “fu certamente consapevole dell’allarmante situazione verificatasi” e che “se il presidente si fosse tempestivamente attivato gli illeciti non si sarebbero verificati”. Il presidente laziale cercherà, di dimostrare la limitatezza dei poteri del presidente nel contesto sanitario. Claudio Lotito cos' rischia di perdere il posto in consiglio federale.

Possibili esiti

Il collegio di garanzia sarà presieduto dal presidente Franco Frattini, la relazione sulla posizione di Lotito sarà affidata al professor Attilio Zimatore, mentre quella sui medici alla professoressa Laura Santoro. Saranno presenti pure il professor Vito Branca e il consigliere Alfonso Celotto. Per la difesa della Lazio, ci sarà l’ex giudice costituzionale Romano Vaccarella. Gian Michele Gentile sarà il legale che difenderà i medici. La Federcalcio sarà rappresentata dall’avvocato Giancarlo Viglione. Il collegio di garanzia dello sport non interverrà comunque sul merito ma su “errate applicazioni normative” o “vizi procedurali”. Quindi alla fine potrebbe respingere i ricorsi, chiedere di riformulare le sanzioni alla Corte d’Appello federale o addirittura annullare la sentenza.

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