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Calcio

Mancini e la bandiera con il topo, aperta un'indagine. Cosa rischia 

Ad annunciare l'apertura di un'indagine è stato il presidente della Fgic Gravina

Si va oltre le polemiche sul caso della bandiera sventolata dal vice capitano della Roma, Gianluca Mancini, nel post Roma Lazio. La bandiera della Lazio con il topo potrebbe costare cara al difensore centrale giallorosso. Il presidente della Federcalcio Gravina, a margine dell'evento di inaugurazione del nuovo centro sportivo del Palermo, ha annunciato che la Procura Figc ha aperto un fascicolo per l'episodio.

L'indagine e l'accusa

Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa sul proprio sito la procura ha già acquisito i video dell'episodio. L'accusa sarebbe quella di violazione dell'articolo 4 del codice di giustizia sportiva che fa riferimento al dovere di tenere una condotta generale rigorosamente ispirata "ai principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva". 

Cosa rischia Mancini

Cosa rischia Mancini? Una multa o una squalifica. L'apertura di un'indagine potrebbe indicare che l'arbitro non ha segnato a referto il comportamento del match winner del derby, fatto che avrebbe comportato un rischio di una squalifica pressocché certa. Squalifica, verosimilmente di una giornata, comunque al momento non esclusa. Infatti l'indagine della Fgic potrebbe concludersi anche con questo tipo di punizione, possibile visto lo status di nazionale di Mancini. 

Casi simili in passato hanno comportato delle multe. Citiamo ad esempio la festa scudetto del Milan, con i calciatori del Milan a sollevare stendardi offensivi verso i tifosi interisti.  Theo Hernandez, Krunic, Maignan e Tonali furono sanzionati con 5.000 euro di multa. Zaniolo, nel maggio 2022, durante i festeggiamenti per l'Europa League a microfono intonò un coro antilazio. Per lui multa di 4mila euro. Altri 4mila anche per la Roma.

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