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Calcio a 5: Futsal Isola al cardiopalma, Ferentino ko

L'Isola convince per 50 minuti, rischia di gettare al vento una partita controllata agevolmente per tre quarti di gara

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

L'Isola vince, convince per 50 minuti, poi va in bambola e rischia di gettare al vento una partita controllata agevolmente per tre quarti di gara. Il Ferentino, che quando incontra gli Orange vede rosso, ha il merito di crederci e risorgere a dodici dal termine sotto quattro a zero. La banda Lattanzi s'aggrappa invece sull'organico da favola, zeppo di campioni e sulel giocata individuali. Ma Lattanzi a fine gara sbotta: "Questo non è l'atteggiamento giusto. Sul quattro a zero abbiamo smesso di giocare e girare la palla. Ognuno s'è gettato in avanti a cercare il gol. Abbiamo perso completamente la testa, ci stiamo spenti. È andata bene, questo era l'importante. Quando uno stacca la spina poi è difficile riattaccarla. Ma con questo atteggiamento non andiamo lontano".

LA PARTITA - Al PalaDanubio Isola in maglia Orange. Formazione rivoluzionata, fuori Robinson per una infiammazione ai legamenti e Imperato squalificato, Lattanzi sgancia De Filippis, l'ex Veronesi, Verrone, Guerra e Colaceci capitano. I padroni di casa partono contratti, provano ad affondare ma beccano due contropiedi pericolosi che il Ferentino non concretizza. I due schiaffi fanno bene e i risultati sono immediati: prima Colaceci mette i brividi a Cipriani, poi al terzo timbra la presenza con un tap in al bacio su assist dell'indemoniato Guera: 1-0. Le squadre si aprono. De Filippis ingaggia una sfida personale dalla distanza con Di Ruzza che ci prova da ogni posizione, senza gloria. Per l'Isola ci provano invece il solito Colaceci con un tiro impossibile di poco fuori, Veronesi dal limite, bravo il numero uno ospite a respingere. E Pavan che al dodicesimo si beve mezza difesa, tira ma Yoshida devìa e per poco non la butta dentro. Dall'angolo nasce il due a zero. Pavan per Guerra che da due metri insacca. Al diciottesimo è già tre a zero. Guerra e Pavan dialogano bene. Il baby fenomeno libera il venezuelano che mette in mostra tutto il repertorio, ubriaca un paio d'avversari, mette a sedere Cipriani e insacca a porta vuota. Finale con un legno a testa: Montenero per l'Isola, tiro da fuori e palla che scheggia il palo. Il Ferentino dopo una bella parata di De Filippis che devìa sulla traversa con Yoshida poco reattivo.

IL SECONDO TEMPO - Pronti via e dopo trenta secondi Pavan inventa l'impossibile: tutto spostato sulla sinistra tira fuori dal cilindro un pallonetto che beffa tutti ma si infrange sul palo. L'Isola è padrona del campo e confeziona tre occasioni da gol prima di segnare il quattro a zero con un'azione da manuale. Guerra se ne va dalla sinistra e scarica per Colaceci appostato sul secondo piano. Il bomber Orange non sbaglia. Da lì in poi la banda Lattanzi si spegne e il Ferentino segna tre gol e in tre minuti. Prima con Di Ruzza che raccoglie una palla sporca in area. Poi Varamo su azione confusa e infine Leccese. Sessanta secondi e Pavan allunga. Serie di finte e diagonale dalla destra che si infila sul palo opposto. Partita chiusa? Macché. Al ventinovesimo bonus per il Ferentino, Leccese insacca il tiro libero. Finale al cardiopalma con tre minuti di recupero. Arribas fa 6-4 al trentaduesimo. Leccese il 6-5 dopo trenta secondi. Orange in apnea per un minuto ma alla fine vittoriosi e sempre primi in classifica.

I COMMENTI - "Dopo la fatica di martedì eravamo stanchi, non tanto fisicamente quanto a livello mentale - spiega a fine gara il diesse Segantini - . Abbiamo rischiato di buttare via una partita chiusa. Questo sport è terribile. Se non lotti fino all'ultimo rischi. Il Ferentino è comunque una squadra ostica, buona nel quintetto iniziale. Questi sono tre punti d'oro che ci permettono di stare ancora lassù, primi in classifica".

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