rotate-mobile
Sport

Boxe, De Carolis-Scardina: a Milano una sfida che ha il sapore del derby

Italo Mattioli: "Giovanni ha superato il problema al gomito, sarà un bel match"

L’ex campione del mondo Alessandro Duran, oggi commentatore di DAZN, ha definito quello tra De Carolis e Scardina “il match più mediatico che il pugilato italiano possa offrire oggi”. Ed in effetti gli ingredienti per assistere ad un grande evento sportivo, ci sono tutti.

All’Allianz Cloud di Milano, venerdì 13 maggio, sono attesi cinquemila spettatori. Tanti per un appuntamento pugilistico. Così tanti che a Roma, ad esempio, non sarebbero bastati due impianti come il PalaTiziano per contenerli. E poi c’è la diretta televisiva che consentirà di seguire l’atteso appuntamento. Atteso da anni perché, in qualche modo, ripropone un derby tra Roma e Milano.

Il pugile più mediatico

Da una parte, c’è il supermedio Daniele Scardina (20-0-0). Un atleta che è abituato alla luce dei riflettori ed ai grandi palcoscenici. Milanese di nascita, si è trasferito da anni negli Stati Uniti ed attualmente vive a Miami. Scardina è un personaggio mediatico, ma anche un pugile che ha un ottimo ranking da professionista, visto che è imbattuto da 20 incontri. Quello che lo attende all’Allianz Cloud, a cui si presenta con il titolo WBO International, è sicuramente il match più impegnativo della carriera.

L'atleta più esperto

Dall’altra c’è Giovanni De Carolis (30-10-1). Farà 38 anni il prossimo agosto, e quindi ne ha 8 in più del suo avversario. A differenza di Scardina è una persona riservata, non abita in Florida ma da Roma si è trasferito da anni nella tuscia viterbese. Non si allena a Miami ma alla Team Boxe Roma XI della Montagnola. E non è imbattuto. Anzi ha collezionato 10 sconfitte ma nel corso della propria carriera ha incontrato pugili di alto livello (ad esempio Artur Abraham). Ed è stato, soprattutto, campione del mondo WBA. Dopo aver perso il titolo mondiale, De Carolis ha combattuto poco. Talvolta in modo deludente, come contro Victor Polyakov, un pugile che dopo aver sconfitto De Carolis ha perso tutti i successivi incontri. Il boxer romano però ha la tecnica, l’esperienza ed un gancio in grado di far chiudere in anticipo il match. Ingredienti che non si sono visti quando ha combattuto contro Lerrone Richards, per il titolo europeo. Ma in quell’occasione è salito sul ring con un gomito fuori uso.

Le condizioni di De Carolis

“Il problema al gomito è stato risolto con un intervento del professor Di Giacomo, del Concordia Hospital, che gli ha rimosso una grossa calcificazione all’altezza dell’articolazione – ha spiegato Italo Mattioli, lo storico allenatore di De Carolis  – Giovanni è sereno, ieri è stato raggiunto dalla moglie e dai figlie e si è allenato benissimo. Ha fatto anche dieci giorni di sparring in Inghilterra, con ottimi pugili” ha aggiunto Mattioli che siederà all'angolo di De Carolis con Luigi Ascani. Il romano dovrà incontrare un pugile imbattuto, più giovane, più conosciuto dal grande pubblico che gioca in casa e che mira a mettere nel suo ranking una vittoria contro il pugile italiano più forte degli ultimi anni.

“Sarà un bel match. Sappiamo che Daniele, una persona seria, con un ottimo maestro, viene a Milano perché vuole fare bene” ha commentato Mattioli. Stessa intenzione da parte di De Carolis. Sarà un derby quello organizzato da Opi Since 82 della famiglia Cherchi, in collaborazione con DAZN. E per una notte, il pugilato italiano, tornerà ad essere la vetrina dello sport nazionale.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Boxe, De Carolis-Scardina: a Milano una sfida che ha il sapore del derby

RomaToday è in caricamento