Polisportiva Borghesiana Volley: Prima Divisione promossa

Menafra: "Un gruppo di un’altra categoria"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Una festa annunciata per la Polisportiva Borghesiana. La Prima divisione femminile, denominata Borghesiana Ciampino, ha stradominato il suo campionato e ora vuole chiuderlo in bellezza. La certezza matematica della promozione in serie D è stata ottenuta già due settimane fa, grazie alla vittoria esterna sul Roma Centro, e festeggiata la settimana successiva (sabato scorso) nella sfida casalinga contro il Polas San Basilio, ma manca ancora un match (sul campo della Cus Roma) per completare un filotto davvero notevole. La squadra allenata da coach Pierluigi Menafra, infatti, ha vinto 21 partite su 21 fino a questo momento, lasciando alle proprie avversarie solo quattro set in tutto il campionato e staccando di otto punti la pur valida Casalandia Dream Team, seconda della classe. «L'idea di questo gruppo - spiega Menafra - nasce perché queste ragazze, molte delle quali esperte e con impegni familiari importanti, volevano giocare almeno un altro campionato assieme e sotto la direzione del sottoscritto, che prima di tutto è un loro amico e poi l'allenatore. Per motivi regolamentari legati alla presenza di un numero limitato di "over", avevano deciso quindi di scendere di categoria pur valendo tecnicamente molto di più. L'obiettivo principale, insomma, era quello di stare insieme e divertirsi e il gruppo lo ha centrato alla grande: tutto il resto è stata una conseguenza. Voglio ringraziare anche la parte dirigenziale della Borghesiana che ci ha sostenuto sempre durante la stagione (Menafra e molte ragazze sono di "provenienza Ciampino", ndr) e che ora potrà gestire il titolo di serie D da noi conquistato. Le società parleranno e decideranno il da farsi, ma a mio giudizio questa collaborazione è stata davvero proficua ed eccellente e non è detto che, col cambiamento di alcune regole sulle "over", alcune ragazze - conclude Menafra - possano ripensarci e giocare ancora un altro anno».

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