Giovedì, 29 Luglio 2021
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La Lottomatica risorge nella sfida salvezza di Teramo

A Teramo la Lottomatica trova la salvezza vincendo di misura, ma la classifica rimane ancora preoccupante, ma al momento è scongiurato il rimpasto tecnico. Boccata d'ossigeno per la Virtus

Roma si aggiudica la sfida salvezza con Teramo, la Lottomatica con questo successo incamera un poco di ossigeno ed almeno per il momento scongiura l’ipotesi di un “rimpasto” dello staff tecnico. La gara è stata a senso unico e la buona volontà dei padroni di casa (reduci dalla vittoria ad Avellino) non ha potuto mascherare le potenzialità di un roster inadeguato per il livello della lega.
La Lottomatica ha giocato in modo molto aggressivo, scaricando sui malcapitati giocatori della BancaTercas tutta la frustrazione accumulata in questo ultimo periodo.

La classifica rimane preoccupante per i capitolini (14simi e costretti d’ora in poi a sbagliare pochissimo per centrare i playoff), ma per la prima volta in stagione una trasferta ha restituito un po’ di serenità ad un ambiente sull’orlo di una crisi di nervi.
Difficile comprendere quanto i limiti dei locali abbiano inciso (prestazione inqualificabile per la compagine di Ramagli) ma senza ombra di dubbio la Virtus ha offerto una prestazione incoraggiante.

Quintetti:
Banca Tercas: Zoroski, Diener, Boscagin, Davis, Fletcher
Lottomatica: Washington, Djedovic, Datome, Dasic, Crosariol
Il primo strappo della partita lo firma Washington che con 2 triple (prese da distanza siderali) in pochi secondi griffa  il 6-10, Zoroski (9 punti nel primo quarto) risponde all’aggressività dell’avversario e spinge i suoi al -1 (13-14). La partita “vera” finisce qui. In casa Virtus si mette in evidenza  Datome con 7 punti e tante giocate di grande energia che umiliano la tenuta difensiva di Teramo.



Nel secondo quarto calano le tenebre sulla squadra di Ramagli (7 punti segnati complessivamente), Roma griffa un parziale dietro l’altro e difende con sempre maggiore fisicità e convinzione, occupando con grande prepotenza le linee di passaggio nemiche. Si tocca il 15-29 con i virtussini che a turno fanno bella impressione davanti le telecamere di Sky. Datome è semplicemente illegale per la BancaTercas: il guizzante esterno dei romani regala numeri di alta scuola cestistica e fa gongolare i suoi tifosi. Teramo va rapidamente in corto circuito e fa impressione il divario in termini di tonnellaggio ed atletismo tra le due squadre.

Alla ripresa delle ostilità le cose peggiorano ancora per Ramagli e soci che si lasciano travolgere da una Virtus scatenata e determinata a non mollare la presa fino al termine. Il punteggio non è mai in discussione e lo scarto si aggira sempre su un confortevole margine di 20 punti, Datome e Washington continuano a regalare giocate di qualità e per una volta il meccanismo di Roma lascia intravedere le sue intriganti potenzialità. Una sconfitta pesante per i teramani, la squadra è in crisi d’identità e troppo leggera sotto canestro. Senza innesti adeguati rischia di gettare al vento la stagione e di salutare con troppo anticipo la massima serie.
La gara si chiude tra i mugugni del pubblico di casa e l’entusiasmo dei capitolini per la ritrovata armonia cestistica. Una rondine non fa certamente primavera, ma in questo caso è un clamoroso toccasana per un ambiente pericolosamente vicino all’implosione (forse definitiva?) della gestione societaria.

BANCA TERCAS TERAMO – LOTTOMATICA ROMA 53-74
(13-14, 20-37, 33-58)
Banca Tercas: Zoroski 25, Ahearn 5, Ricci ne, Boscagin, Lulli, Diener 2, Martelli, Davis 6, Rullo 8, Polonara 2, Fletcher 7. All: Ramagli
Lottomatica Roma: Gigli, Smith 3, Tonolli ne, Washington 15, Vitali, Crosariol 7, Traorè 4, Datome 23, Dedovic 12, Heytvelt ne, Dasic 10, Iannilli. All: Boniciolli

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