Asd Borussia calcio, Scanu: "Possiamo arrivare in alto"

"Che armonia in questo club"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Roma - Gli Allievi provinciali fascia B del Borussia si stanno preparando ad un appuntamento molto importante. La squadra capitolina di mister Marco Dolci, infatti, ospiterà sabato alle ore 15 la capolista Quadraro Cinecittà che finora è imbattuta e dominatrice del girone. «Una squadra molto forte da quello che sento dire - spiega il dirigente Alberto Scanu -, ma sono convinto che il mister preparerà come sempre al meglio la partita e che i ragazzi faranno di tutto per mettere in difficoltà l'avversario». Le distanze tra le due squadre, in termini di punti, sono apparentemente incolmabili, ma il Borussia (che è quarto assieme all'Audace e dietro a Borghesiana e Torre Angela) non ha smesso di credere ad un piazzamento nelle primissime posizioni. «Crediamo in questo gruppo, possiamo arrivare al secondo posto» dice Scanu. Nell'ultimo turno, intanto, il Borussia si è sbarazzato con un netto 8-1 del Colonna, fanalino di coda. «C'era effettivamente troppa differenza tra le due squadre e il risultato largo ne è la dimostrazione». Papà di Matteo, giocatore dello stesso gruppo degli Allievi fascia B, Scanu parla in termini entusiastici del clima che si viva all'interno del Borussia. «Fino all'anno scorso seguivo mio figlio semplicemente "da genitore" quando era al Tor Vergata. Lì ho conosciuto i dirigenti che si sono poi spostati qui, da Longo a Liberti e a Sfregola. L'unione di intenti con lo storico presidente del Borussia Umberto Valentini ha fatto nascere una società organizzata nel dettaglio. Tra l'altro l'impatto avuto col massimo dirigente è stato molto positivo: lui porta avanti il ricordo del figlio Fabrizio attraverso una forte passione per questo sport e il bene dei giovani ragazzi che lo praticano». Da "semplice" genitore a dirigente il passo è stato quasi conseguenziale. «Sono sempre stato vicino alla squadra di mio figlio e anche ai dirigenti: quest'anno mi sono messo a disposizione nel caso servisse un contributo in più e la società mi ha affidato un ruolo di dirigente, ovviamente al seguito del gruppo 2001».

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