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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Un anno di Friedkin alla Roma. Gioia Mourinho ma i conti sono in rosso

Un anno fa la famiglia Friedkin acquistò la Roma. La rivoluzione americana in casa giallorossa procede lentamente. Mourinho è stato il super colpo, ma i conti sono in rosso

Un anno fa la famiglia Friedkin entrò in possesso della Roma, subentrando all’altra proprietà americana, quella di James Pallotta.

La Roma ed i conti in rosso

Il primo anno della nuova proprietà non è stato facile. La situazione Covid non ha di certo aiutato, e la Roma a livello economico non navigava in buone acque. Infatti nella prima era americana (quella Pallotta) le spese per i cartellini e gli ingaggi hanno portato alla Roma un passivo importante. Dal 2014 data della totale acquisizione della Roma da parte di Pallotta al 2020, anno di cessione ai Friedkin, i debiti giallorossi sono passati da 132 milioni di euro a quota 300 milioni (indebitamento finanziario netto). 

Ad oggi la nuova società ha speso 387 milioni di euro, divisi in quelli investiti per l’acquisto del club, ovvero 199 milioni al netto dei debiti e i 188 milioni immessi per versamenti in conto di aumento capitale. Tanto denaro, che però lascia i capitolini con oltre 300 milioni di debiti, 302 milioni al 30 giugno 2021.

I Friedkin e la lenta rivoluzione

I Friedkin stanno, in maniera lenta, avviando una rivoluzione nel mondo Roma. Tanti sono stati i cambiamenti a livello dirigenziale dall’avvento del nuovo general manager Tiago Pinto a Lombardo come segretario generale, fino al grande colpo in panchina con José Mourinho. Grandi difficoltà però sono arrivate dal campo con la squadra che ha fallito la qualificazione in Champions League ed in Europa League, chiudendo l’ultima stagione al settimo posto valido per i play-off della Conference League.

Tolto il colpo Special One, la Roma sul mercato non riesce ad imporsi con forza. Fallito il colpo Xhaka, il solo Mou non è riuscito a convincere pezzi da 90 del progetto Roma, anche perché contro le grandi potenze europee (vedi Psg) non c’è partita. In questa finestra di mercato, ad oggi sono stati spesi 42 milioni di euro più 7,5 di bonus, per i tre acquisti: Vina, Rui Patricio e Shomurodov.

I problemi di mercato sono legati anche alla parte in uscita, con tanti esuberi che non riescono ad essere piazzati come Pastore, Nzonzi, Olsen, Pedro solo per citarne alcuni. Fra nomi pesanti e giovani, sono 25 i calciatori di cui liberarsi a Trigoria per un totale di 40 milioni di ingaggio. 

Un mercato fino ad oggi, poco Special per la Roma di Mou. 

Stadio Roma in stand-by

La situazione stadio è in stand-by. Abbandonato il progetto Tor di Valle, i Friedkin lavorano ad un nuovo progetto. Un nuovo iter e un nuovo posto dove edificare lo stadio di proprietà sono fra gli impegni principali nella lista della proprietà.

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