Martedì, 22 Giugno 2021
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Roma, Alemano incontra DiBenedetto: "Prima possibile il progetto stadio"

"L'incontro è andato bene, ci rivedremo presto". Questo l'unico commento di Thomas DiBenedetto al termine dell'incontro con il sindaco Alemanno, durato circa una mezz'ora. Presente anche Francesco Totti

Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per la Roma. Thomas DiBenedetto stringe la mano al sindaco Gianni Alemanno e inizia il rapporto tra la Roma americana e il primo cittadino della Capitane. Presente all'incontro anche il capitano Francesco Totti che è entrato, seppur simbolicamente, nell'incontro tra Alemanno e DiBenedetto. Alemanno, infatti, ha confessato di aver dato a DiBenedetto "un consiglio di cui forse non c'era bisogno» e cioè gli «ho ricordato quanto è importante la figura di Totti, la simpatia e l'affetto della città nei suo confronti. Al di là degli aspetti strettamente calcistici e sportivi, bisogna tenere presente anche il valore simbolico che ha questa figura tra i tifosi di questa città".

STADIO - Non si è parlato solo di Totti però. L'argomento principe è stato un altro: lo stadio. "Nessuna area è esclusa e nessuna è in pole position", ha detto il sindaco  Alemanno che poi ha smentito le indiscrezioni apparse su alcuni giornali che parlano di Tor di Valle e Romanina come possibile aree dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma definendole "ipotesi prive di fondamento". "Non possiamo pensare a questo o quel costruttore: io devo pensare a parlare ai cittadini e a fare in modo che in questo processo non ci sia un clima di sospetto e che le scelte vengano fatte nel modo più trasparente possibile - ha detto Alemanno - D'altronde poi le decisioni passeranno in Assemblea capitolina per passare al vaglio tutti gli strumenti urbanistici necessari". Di Benedetto ha assicurato il Sindaco che "vuole fare in fretta e che vuole uno stadio che faccia paura alle squadre avversarie. Non mettiao in campo 5mila ipotesi anche perchè devo andare alle elezioni: non posso fare scelte di parte ma devo pensare agli interessi della città". "Credo di poter dire - ha concluso il numero  - che entro un anno si possa arrivare a un accordo. Ma non posso fare promesse se non entriamo nel vivo: finchè non cominciamo a parlare seriamente rimane tutto ipotetico".

COCHI - "Lo stadio della Roma? L'area di Tor di Valle si presta". Così Alessandro Cochi, delegato del sindaco di Roma per lo sport, a proposito della costruzione dello stadio della Roma: "Se viene organizzato un incontro in una sede istituzionale - le parole del delegato del Sindaco a Radio Manà Manà Sport  - significa che si inizia a sviluppare seriamente un'idea. Manca ancora quella legge nazionale sugli stadi, è diverso tempo che la si aspetta". Molte le aree al vaglio, ma una più gettonata delle altre: "Tor Di Valle, come scrive oggi 'Repubblica', non sarebbe male. E' una zona centrale, ben collegata, sarebbe bene interpretare il proprietario del terreno, Parnasi".

POMARICI - "Thomas Di Benedetto mi è sembrata una persona determinata e con le idee chiare. Sono certo che riverserà tutto il suo entusiasmo in un progetto affascinante di cui sono già state poste le basi. Per quanto riguarda lo stadio l'Amministrazione darà tutto l'appoggio ad un iter che vedrà anche l'Assemblea Capitolina protagonista; personalmente ritengo che la Roma non possa prescindere dalla realizzazione di un proprio impianto che sia in grado di coinvolgere tifosi e famiglia 7 giorni su 7", ha detto il presidente dell'Assemblea Capitolina, Marco Pomarici.

CIOCCHETTI - A concludere il giro dei politici, ci ha pensato poi il vicepresidente della Regione Luciano Ciocchetti, presidente della commissione urbanistica: "Il modello Juventus è quello giusto e corretto: uno stadio costruito senza necessità di ricorrere a leggi speciali, spendendo poco (105 milioni non sono una cifra enorme), in un'area urbanizzata e servita dalle infrastrutture, equilibrato dal punto di vista dei metri cubi riservati allo stadio e alle attività collaterali (a Torino 90mila e 34mila). A Roma si dovrebbe fare la stessa cosa. Individuando il percorso corretto, entro un anno, un anno e mezzo si potrebbe arrivare alla definizione del progetto. Ma servono i progetti delle società. Quelli veri. E ad oggi non ce ne sono, nè per la As Roma nè per la Ss Lazio".

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