Lazio, che notte da campioni: Re Ciro e la favola Akpa Akpro. La banda di Inzaghi è bella di notte

Simone Inzaghi: "Ho rivisto la vera Lazio". Immobile: "Diremo la nostra in Europa. Io peggior acquisto del Dortmund? I giocatori si aspettano"

La Lazio torna ad essere bella e lo fa nella notte più affascinante, quella del ritorno in Champions League. Contro il Borussia Dortmund di Erling Haaland (comunque a segno anche all'Olimpico), la banda di Simone Inzaghi sembrava quella macchina perfetta ammirata prima del lockdown

Il 3 a 1 al BVB fa tornare il sorriso a Simone Inzaghi dopo un inizio cammino altalenante in campionato: "Mi è piaciuta l'umiltà con cui abbiamo affrontato un avversario fortissimo, che ha giocatori impressionanti - ha commentato il tecnico -. Il Dortmund si è trovato di fronte una squadra preparata e concentrata, quando abbiamo potuto gli abbiamo fatto male. Bastava recuperare qualche giocatore per rivedere la vera Lazio. Contro la Samp dovevamo fare meglio, ma dalle sconfitte a volte si trovano risposte importanti".

A trascinare la squadra, neanche a dirlo, è il solito Re Ciro Immobile con con gol e assist: "E' emozionante riportare questa società e questa maglia in Champions. La partita è stata perfetta, ci serviva per dare la svolta alla stagione. Possiamo dire la nostra tra le grandi d'Europa e anche in campionato".

Immobile, che ha ricevuto diverse critiche dopo la Nazionale, si voluto togliere qualche sassolino anche contro la sua ex squadra, il Borussia, e le eccessive critiche ricevute in Germana: "Hanno detto che sono stato il peggior acquisto del Dortmund? A volte bisogna aspettare i giocatori, capire le situazioni. Sono arrivato al Dortmund nel momento sbagliato, di cambio generazionale. C'erano state delle difficoltà, però non mi va di dire niente su questo. Io sono uno molto attento a tutto, so che quando c'è da prendere gli elogi lo faccio e allo stesso modo faccio con le critiche".

Tra le favole che ha segnato il ritorno in Champions della Lazio c'è quella di Jean-Daniel Akpa Apro. Dopo tutta la trafila fatta nelle giovanili del Tolosa, il centrocampista francese con passaporto ivoriano diventa capitano a 23 anni, ma un problema al bacino prima e la pubalgia poi lo frenano.

Senza una squadra e con un curriculum simile a tanti colleghi, Akpa Apro riparte da zero. A febbraio 2018, lo chiama la Salernitana in Serie B. Il primo spezzone di stagione in Italia si chiude con 5 presenze, ma già nel secondo anno in Serie B sveste i panni di oggetto misterioso chiudendo con 22 presenze.

La stagione 2019/20, con Gian Piero Ventura in panchina, gioca 31 volte, segna 2 gol e offre 3 assist. Lotito crede in lui, lo sponsorizza con Inzaghi e lo porta alla Lazio. A Roma è stato accolto con un leggero scetticismo. Lui ha risposto a modo suo: corsa, impegno e silenzio. Ieri si è fetto conoscere in tutta Europa e la Lazio ha un'arma in più.

Un gros match de la part de toute l’équipe et un rêve de gosse qui se réalise c’était une soirée spéciale pour moi premier match premier BUT en ligue des champions et premier but avec la Lazio forza Lazio 🙌🏾🤍💙🙏🏽 Una grande partita di tutta la squadra e un sogno di bambino diventato realtà è stata per me una serata speciale prima partita primo GOAL in Champions League e primo goal con la Lazio forza Lazio 🙌🏾 💙🙏🏽 Gazie a tutti ❤️ 📸 @marco_rosi_photographer

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