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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Lazio: Papastathopoulos, Belhadj, Boateng, Martinez e Acquafresca quanti 'no'

Il problema della Lazio 'lotitiana' è solo cedere? Affatto, quest'estate sembra che di intoppi ce ne siano anche in entrata. Il mercato è iniziato da oltre un mese e la società biancoceleste ha rimediato qualche 2 di picche di troppo

Più nessuno ormai si stupisce dei tempi biblici in cui viene tratta la cessione di Kolarov al Manchester City. Stavolta. però, l'affare si farà con la Lazio che incasserebbe circa 18 milioni di euro. Con Lotito non è mai detta l'ultima parola, vedi i casi Pandev e Ledesma. Ora manca solo il consenso della Football Association che dovrà concedere a Kolarov il permesso di lavoro, necessario per i calciatori extracomunitari in Premier League. Kolarov, comunque, in questo senso è più che sicuro, tanto che oggi dovrebbe partire per Manchester e sottoporsi così alle visite mediche per poi partire per Portlande raggiungere la squadra, attualmente impegnata in un tour negli States.

La questione sarà poi un'altra: come investire i 18 milioni incassati? La Lazio ha già incassato troppi 'no', che hanno fatto saltare affari che si davano praticamente per conclusi. Papastathopoulos e Martinez sembravano ormai a Roma e invece hanno rispettivamente scelto Milan e Juventus. Per Belhadj, osservato attentamente durante il Mondiale, è stato soffiato dall'Al-Sadd. L'algerino, ieri, si è sfogato lanciando anche qualche frecciata al Portsmouth: "Mi sarebbe piaciuto giocare o nella Lazio o nel West Ham, certo, ma i presidenti delle due società non avevano le disponibilità economiche per pagare il mio cartellino. La società romana ha offerto circa due milioni di euro ma il Portsmouth ne voleva almeno 4,5. Stesso dicasi per gli inglesi".

L'approccio con Boateng, altro giocatore del Portsmouth adocchiato al Mondiale, è stato troppo morbido e si è tentennato troppo. Il Genoa con l'acquisto di Zuculini dovrebbe ritirare l'interesse per il centrocampista ghanese ma il prezzo del giocatore è ormai lievitato. L'ultimo rifiuto in ordine di tempo è quello di Acquafresca. Reja c'è rimasto male dichiarando che "sembrava fatta". La punta ex Genoa però voleva garanzie tecniche ritrovando spazio e continuità. L'ok di Acquafresca non è arrivato neanche dopo la riunione di martedì sera a Villa San Sebastiano con il suo agente Paolo Fabbri. Tanto che ieri mattinata, fallitta la trattativa con la Lazio, è addirittura avvenuta la separazione tra il procuratore e il giocatore. Il giocatore aveva anche rifiutato Napoli.

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