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Martedì, 18 Giugno 2024
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Tecnologie emergenti e 5G per il futuro della capitale

Start-up e PMI si mettono in gioco per rendere la città più efficiente e sostenibile: iscrizioni aperte fino al 20 giugno

La parola evoluzione è stata costantemente protagonista della storia della nostra nazione. Nel corso degli anni, milioni di italiani hanno assistito a crescita e sviluppo in molteplici settori: senza dubbio evidenti i progressi in medicina, nella scienza, come anche a livello di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente. In questo scenario, risulta determinante il ruolo giocato dalle tecnologie, che nel tempo hanno contribuito alla risoluzione di problematiche relative al passato ma anche delle tematiche più attuali. La trasformazione digitale può essere dunque concepita come booster per il progresso di tutti i comparti.

All’interno di questa dinamica, potrebbe rivelarsi determinante la presenza delle istituzioni, che attraverso un impegno costante di ricerca di nuovi talenti e potenziamento delle tecnologie emergenti provenienti da nuove startup e da piccole medie imprese, potrebbe fare la differenza, generando e accelerando nuovi processi di sviluppo.

Un esempio calzante è il caso di Roma Capitale, che per il 2022 ha organizzato un progetto interamente dedicato all’innovazione tecnologica: è stato denominato Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma (CTE) e farà parte di una rete di altre sei CTE distribuite sul territorio nazionale. Matera, l’Aquila, Bari, Prato e Torino saranno infatti protagoniste della medesima iniziativa. Il progetto, da poco iniziato, è stato realizzato grazie al cofinanziamento da parte del MISE e di attori privati, quali le aziende Tim, WindTre e Acea, e ha permesso di sviluppare un vero e proprio Living Lab, in grado di supportare una visione strategica nella quale l’innovazione e le tecnologie emergenti contribuiscono allo sviluppo economico sostenibile della città. Il fondamentale punto di forza rappresentato dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati ha portato allo stanziamento di 6 milioni di euro, che assicureranno il funzionamento della CTE per i prossimi due anni.

Guardare al futuro: lo scopo del progetto

L’obiettivo principale del progetto è stimolare un cambiamento verso la produzione e applicazione di prodotti e servizi che valorizzino il potenziale delle tecnologie emergenti, quali la Blockchain, di Internet of Things (IoT) e di Artificial Intelligence (AI) e l’integrazione con le reti 5G. Lo spazio polifunzionale destinato all’iniziativa, prevede la partecipazione attiva e collaborazione multi-attoriale di soggetti privati, pubblici e della comunità, con lo scopo di creare un ecosistema in grado di promuovere l’innovazione nella città e animare uno spirito di contaminazione e scambio di idee, conoscenze, competenze e risorse: le competenze acquisite, i nuovi incontri e lo sviluppo di nuovi progetti sono solo alcune delle dinamiche che si creeranno, con possibili evoluzioni complesse e autonome, tipiche di un vero e proprio ecosistema. All’interno della CTE le startup si confronteranno con esperti del settore innovazione, perfezionando la loro idea e mettendo a punto il loro modello di business; alle PMI sarà riservato il supporto di ricercatori universitari e dei partner tecnici per aumentare l’innovatività dei propri servizi.

La location destinata ad ospitare l’evento è la dinamica stazione Tiburtina, con una superficie di più di 800 mq messi a disposizione come terreno di prova per definire un nuovo modello per la crescita economica della città, con attività che andranno dallo sviluppo d’impresa ad eventi di formazione con lo scopo di supportare le applicazioni in chiave 5G e la sperimentazione delle tecnologie emergenti. Si svolgeranno in aree adibite ai lavori come spazi co-working, sale riunione e conferenza dotate di servizi e strumenti funzionali alle attività stesse.

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Gli ambiti di intervento

Come precedentemente accennato, la CTE di Roma si propone di incoraggiare l’applicazione del 5G e delle tecnologie emergenti. Le attività, che puntano alla creazione e allo sviluppo sostenibile di nuovi attori del sopracitato ecosistema dell’innovazione, si realizzeranno grazie a due percorsi: l’accelerazione d’impresa e il trasferimento tecnologico. Per accelerazione d’impresa si intende lo sviluppo delle idee progettuali al fine di far avanzare il loro TRL (technological readiness level) e IRL (investment readiness level). Il processo supporterà le imprese a raggiungere il mercato con soluzioni innovative e a soddisfare i bisogni della popolazione andando a contribuire allo sviluppo dell’intero ecosistema. Il trasferimento tecnologico è rappresentato da percorsi che permettono ai diversi attori dell’innovazione di creare un ambiente di fiducia in cui condividere competenze, esperienze e risorse. Il trasferimento diventa così uno strumento fondamentale per accrescere il portfolio della città e attivare nuove attività.

Perché questo si realizzi e per favorire la partecipazione di startup e PMI, la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma propone workshop sia all’interno della Casa che sul territorio cittadino: la scelta consentirà una più semplice creazione di gruppi di lavoro e di conseguenza agevolerà lo scambio di informazioni tra le realtà imprenditoriali e gli esperti innovatori.

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Partner e Call in action: come partecipare

Nel contesto delle collaborazioni che hanno permesso l’attuazione del progetto, emergono tre tipologie di partner: Accademici, con Università La Sapienza, Università Tor Vergata, Università Università Luiss Guido Carli, Università Roma Tre; corporate, con TIM, Acea, Wind-Tre - Tecnici: LVenture Group, Innova e Peekaboo.

L’ultima categoria risulta rilevante ai fini di presentare la CTE 360, una Call for Ideas promossa e gestita da LVenture Group e Peekaboo. Il programma di pre-accelerazione per startup, inserito all’interno della CTE di Roma, avrà la durata di 5 mesi, sarà completamente gratuito e aperto a tutti i progetti che hanno come obiettivo l’innovazione della Mobilità e del Turismo attraverso l’uso di tecnologie emergenti. La sede, come per la CTE, sarà la stazione Tiburtina, messa a disposizione da Roma Capitale, e ospiterà workshop tecnici, consulenze professionali ed eventi. L’iscrizione è aperta a tre principali figure:

  1. chi possiede semplicemente un’idea da sviluppare
  2. team di lavoro già formati con un progetto da realizzare
  3. startup già costituite e avviate

I partecipanti saranno accompagnati passo passo nella crescita all’interno degli spazi esclusivi dell’Hub e riceveranno uno scrupoloso supporto in base alle esigenze e agli obiettivi.

Per chi fosse interessato, consigliamo di affrettarsi: attraverso il sito internet di CTE 360, sarà possibile presentare la propria candidatura entro e non oltre il 20 di giugno. Chi deciderà di aderire dovrà essere consapevole di prendere parte a un’iniziativa unica nel suo genere, che sarà in grado di rivoluzionare l’approccio ai servizi dei cittadini della capitale, proiettando la città nel futuro.

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