Martedì, 19 Ottobre 2021
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Roma candidata a Expo 2030: importanti progetti e grande entusiasmo durante la sfida elettorale

È ufficiale: Roma candidata all'Expo 2030. Nello scenario di opportunità legate all'evento è stata realizzata la prima valutazione dei benefici economici che la World Expo produrrebbe sulla Capitale e l'intero Paese. Grande entusiasmo da parte di tutti gli esponenti politici attualmente impegnati con le amministrative

Sono passati 6 anni esatti dalla Milano Expo 2015. Un evento che in questi giorni ha visto l’impegno comune di tutti gli esponenti politici per la città di Roma: la capitale si candida infatti per l'Expo 2030. Concordanza di intenti da parte dei quattro competitor che vogliono riportare la città eterna al centro del palcoscenico degli eventi internazionali. Tre gli appuntamenti che rilanceranno la capitale nei prossimi anni: gli investimenti del PNRR, il Giubileo del 2025, l’Expo 2030.

A confermare la candidatura è stato il premier Mario Draghi in una lettera inviata ai candidati sindaco alle elezioni del 3-4 ottobre, amministrative che si concluderanno con il ballottaggio del 17 e del 18 ottobre 2021 tra Enrico Michetti - in testa - e Roberto Gualtieri, secondo. Più distanziati invece Carlo Calenda, arrivato terzo ma con ottimi risultati e Virginia Raggi, sindaca uscente, arrivata quarta.

Lo scorso 24 giugno i candidati sindaco di Roma avevano firmato una lettera di candidatura a Expo 2030, su convocazione dell'ormai ex sindaca Raggi:  all’appello avevano risposto proprio Carlo Calenda, Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti, tutti concordi nel rilanciare Roma anche attraverso i grandi eventi. A distanza di tre mesi il premier Draghi ha ufficializzato la candidatura di Roma, con ricadute importantissime in termini di lavoro e riqualificazione per la città.

"Si tratta senz'altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città", scrive il premier nella lettera inviata ai candidati a Sindaco di Roma Capitale ringraziandoli "per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale".

Expo 2030: i benefici economici del grande evento

Nello scenario di opportunità legate all'evento è già stata realizzata la prima valutazione dei benefici economici diretti e indiretti che la World Expo produrrebbe sulla Capitale e sul Paese intero: come si legge sul sito del Comune di Roma, in questa prima fase sono stimati 45 miliardi di euro.

Lo studio "Expo Roma 2030" è stato condotto dal Centro di Ricerca LUISS X.ITE con il supporto di EY Advisor, per conto dell’Ufficio di scopo di Roma Capitale e prende in esame gli effetti economici diretti, indiretti, fiscali e di medio lungo periodo generate dall'evento: ben 24 miliardi di nuove entrate prodotte dagli incrementi dei flussi dei visitatori e di quelli turistici, dalla maggiore domanda per le attività ricettive, le attività alberghiere, di ristorazione e commerciali in genere, dai servizi culturali, di intrattenimento e dei trasporti. Circa 2,5 miliardi sono gli introiti previsti dalla vendita dei titoli di ingresso e dalle attività collegate, mentre 7,3 miliardi gli incrementi fiscali prodotti.

Riflessi positivi si avranno anche sui nuovi investimenti internazionali, all'incremento del valore immobiliare, della rigenerazione del patrimonio esistente e alla creazione di nuove imprese che Expo produrrebbe, quantificati in 11,1 miliardi.

L'Expo 2030 per la ripartenza

È davvero un'ottima notizia, che ci deve spronare a lavorare con grande impegno per raggiungere questo obiettivo prestigioso. Tutti insieme: Governo centrale, Regione e Comune, a livello istituzionale e politico", ha commentato su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Per il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, "la candidatura della Capitale ad ospitare la Esposizione Universale 2030 è senza dubbio un'occasione imperdibile per la nostra città, ma anche per il Lazio e per l'intero Paese. Eventi internazionali di questo livello sono una straordinaria opportunità di sviluppo e crescita dal punto di vista economico, infrastrutturale e turistico. Come Regione Lazio ci impegniamo sin da ora in questa nuova importante avventura, con quello spirito di squadra e unità di intenti che sfide come questa richiedono per essere vinte".

I commenti dei candidati sindaci al ballottaggio 

Roberto Gualtieri, candidato sindaco di Roma del centrosinistra che sfiderà al ballottaggio il candidato Enrico Michetti, ha dichiarato a 'Fatti e Misfatti' su TgCom24 che l'Expo 2030 è un'ottima cosa, "abbiamo condiviso tutti questa candidatura in modo bipartisan, tutti i candidati sindaco hanno condiviso questa ipotesi, questo ha dato forza. Bisognerà passare i test, già nei primi mesi del prossimo anno ci saranno delle ispezioni per verificare che il progetto va avanti".

"Dovremo immediatamente rafforzare la struttura di missione - ha aggiunto - perché ci sono tempi tecnici abbastanza rapidi. Ci sono buone possibilità di vincere Expo, sono fiducioso. Se vinceremo avremo una sequenza Giubileo 2025, Pnrr, Expo 2030 e poi nel 2033 il bimillenario della passione di Cristo, che ci consente di chiedere risorse adeguate per affrontare questi appuntamenti. È una grande opportunità". 

"La candidatura di Roma all'Expo 2030 è un'idea straordinaria perché la Capitale è un luogo di grandi eventi. Un'idea straordinaria che va portata avanti". Così il candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti, a margine dell'iniziativa organizzata con Matone e Sgarbi a palazzo Ferrajoli. "Con l'Expo 2030 prossimo sindaco commissariato? Al centro c'è il bene di Roma. Chiunque sia all'interno della procedura è del tutto secondario", ha continuato (fonte Ansa/Corriere Tv).

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