Bar Giuseppe, la Natività ai giorni nostri: "Così racconto migranti, integrazione e lavoro"

Il film del regista Giulio Base nella linea di programma ‘Riflessi’ della Festa del Cinema di Roma: “Dentro grande dimensione umana”. Magistrale l’interpretazione “silenziosa” di Ivano Marescotti

La Natività ambientata ai giorni nostri attraverso un film che “ne racconta l’eterna scintilla brillante”. Bar Giuseppe di Giulio Base, prodotto da One More Pictures e RaiCinema e presentato nella linea di programma Riflessi della Festa del Cinema di Roma 2019, narra in modo sapiente e delicato temi attuali: migranti, accoglienza e discriminazione. Ma anche il lavoro. 

Bar Giuseppe di Giulio Base

L’elemento religioso resta sullo sfondo, fil rouge discreto. Bar Giuseppe è la storia di Giuseppe (Ivano Marescotti) che gestisce una stazione di servizio in una zona rurale: rimasto vedovo con due figli già grandi accoglie in sposa Bikira (Virginia Diop), profuga in esilio. 
Una prova “d’amore”, di umanità. Una sfida alla discriminazione, alle malelingue e al pettegolezzo del paese. Una scossa anche agli equilibri familiari. 

La Natività sullo sfondo di Bar Giuseppe

“Bar Giuseppe racconta l’eterna scintilla brillante della Natività che al di la della fede – ha detto il regista Giulio Base – è l’evento più rilevante per la storia della cultura e del mondo stesso”. In Bar Giuseppe sono tante le tematiche che si intrecciano rendendo il film di Base interessante e coinvolgente. Mai banale.

Nel cast, oltre agli strepitosi Ivano Marescotti e Nicola Nocella, anche Virginia Diop, Selene Caramazza, Michele Morrone e Vito Mancini.

“Essendo figlio di migranti e avendo vissuto con i miei genitori meridionali trapiantati a Torino la discriminazione – ha raccontato il regista – ho voluto inserire nel film una dimensione umana. Questo non è un film sui migranti o sul Vangelo, è un film sul lavoro: inteso non come la professione per cu siamo retribuiti, ma come operosità. Nel frastuono di parole infatti Giuseppe tace e lavora”. 

I silenzi di Giuseppe che sfida giudizi e pettegolezzi

Si perché Giuseppe è uomo di poche parole, nei suoi silenzi c’è molto da decifrare. “Un personaggio che non è solo una figura religiosa ma umana, che incarna valori positivi” – ha sottolineato Ivano Marescotti, nel film interpreta Giuseppe. 

“A metà lettura della sceneggiatura mi sono detto che avrei dovuto farlo, il film era scritto in maniera inusuale. Io che non sono credente ho visto la storia da un punto di vista laico: in Bar Giuseppe c’è un tema attuale, una storia antica riportata ai giorni nostri”. 

Virginia Diop è Bikira in Bar Giuseppe

Ad interpretare Bikira è Virginia Diop, al suo debutto sul grande schermo. “Viste le mie caratteristiche fisiche posso dire di aver vissuto in qualche modo la discriminazione sulla mia pelle: capita spesso che mi chiedano che origini ho e di che nazionalità sono. Io rispondo – lo dice orgogliosa la giovane attrice – sono italiana”. Poi la considerazione sul personaggio: “Bikira arriva da un contesto difficile e crudele ma è una ragazza che non si fa abbattere da giudizi e malelingue. Ho trovato interessante anche l’elemento dell’amore: quello tra Bikira e Giuseppe è un amore forte, non convenzionale”. Per nulla tradizionale. 

Proprio come Bar Giuseppe che, scongiurato il rischio di risultare stereotipato o ordinario, potrà conquistare le platee con la sua storia più che attuale ma con radici profonde e antiche. 
 

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
RomaToday è in caricamento