Un bambino in viaggio verso il Sud Italia alla scoperta del padre: "Il ladro di giorni"

Dopo aver scritto il libro omonimo, Guido Lombardo dirige Riccardo Scamarcio nei panni di un papà che prova a ricucire il rapporto con il figlio dopo sette anni di carcere

Guido Lombardi ha diretto “Il ladro di giorni”, film tratto dal suo libro omonimo. Il lungometraggio è tra i 33 film presenti nella selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma.

Nel cast Riccardo Scamarcio, che interpreta Vincenzo, il papà del piccolo Salvo (Augusto Zazzaro, al suo debutto per un lungometraggio). Uscito di prigione dopo sette anni, Vincenzo decide di passare qualche giorno insieme a suo figlio. I due partiranno alla volta del sud Italia e il piccolo Salvo scoprirà le misteriose e oscure ragioni che si nascondono dietro la lunga assenza di suo padre.

La sinossi

Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo: è suo padre Vincenzo. Salvo lo riconosce a stento. Non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Vincenzo è ora uscito di prigione e dice di voler passare qualche giorno con il figlio: insieme partono per il sud. Durante questo viaggio lungo l’Italia, scandito da molti incontri e ricordi, Salvo imparerà a conoscere suo padre, ma dovrà fare i conti anche con i suoi segreti e il suo passato.

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