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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Pendolaria, Legambiente e Sindaci uniti a favore dei pendolari

Quotidianamente studenti e lavoratori sono costretti a dei viaggi della speranza per raggiungere i posti di lavoro. L'associazione ambientalista e i Primi Cittadini scendono in campo e stilano il documento "Siamo tutti sullo stesso treno" con richieste a Stato e Regioni. Tra le più caotiche anche la linea regionale Napoli-Roma.

Parte oggi la campagna di Legambiente per il trasporto ferroviario pendolare. L’associazione ambientalista ha presentato il manifesto “Siamo tutti sullo stesso Treno” e insieme ai Sindaci si mobilità a favore dei pendolari che tutti i giorni sono sottoposti a viaggi della speranza.

 

“Pendolaria”, è questo il nome della Campagna, chiede investimenti nel servizio al fine di poter avere più treni e chiedendo che questi siano almeno puliti e per quanto possibile funzionanti. L’associazione, con il manifesto “Siamo tutti sullo stesso Treno” ha chiesto ai sindaci dei comuni, nelle quali si trovano le stazioni delle linee pendolari più importanti d’Italia, di sottoscrivere il manifesto, per poter reclamare attenzione e risorse da parte di governo e regioni affinché il trasporto pendolare diventi una priorità-

Su alcune di queste linee, stamattina i sindaci sono saliti insieme ai rappresentanti di Legambiente e ovviamente ai pendolari, per richiedere fortemente certezze e aumenti degli investimenti che diano un servizio di qualità ai milioni di studenti e lavoratori che ogni giorno si spostano in treno per raggiungere scuole, università e posti di lavoro.

Oggi sono saliti sui “rispettivi” treni i sindaci dei comuni attraversati dalle linee regionali Napoli-Roma, Schio-Vicenza- e Portogruaro-Mestre. Nei prossimi giorni saliranno a bordo delle dei treni i sindaci dei comuni delle linee Padova-Calalzo, Siracusa-Caltanissetta, Gela-Catania, Torino-Ventimiglia e quelli della provincia di Ancona. Praticamente in tutto lo Stivale e isole incluse ci sono delle linee ferroviarie in cui quotidianamente i pendolari, il più alto numero di utenti che usa in assoluto il trasporto ferroviario, sono costretti a subire disagi spesso lunghi ore.  Solo per rimanere a Roma giovedì scorso per dei problemi tra le Stazioni di Roma Tuscolana e Roma Tiburtina ci sono stati ritardi superiori alle 3 ore.

Le iniziative di “Pendolaria” proseguiranno fino al a gennaio in tutta Italia e il 17 dicembre Legambiente presenterà il suo rapporto annuale sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia. I Primi Cittadini che sottoscriveranno il manifesto per i pendolari si impegneranno ad essere i primi protagonisti di una riorganizzazione della mobilità all’interno dei propri Comuni, iniziando dal trasporto pubblico e dalla riqualificazione delle stazioni ferroviarie, spesso semiabbandonate, e degli spazi pubblici ad esse adiacenti. Bisogna garantire la sicurezza di questi luoghi e la possibilità di accesso.

Al governo nazionale, l’associazione del cigno verde, chiede di aumentare le certezze alle risorse per il servizio ferroviario pendolare, consentendo la programmazione degli investimenti per i prossimi anni. Fondamentale sarebbe riprendere il progetto che prevedeva ben 1000 treni nuovi per i pendolare e permettere di avere finalmente treni moderni e adeguati alla domanda di mobilità. Fare in modo, inoltre, che la nuova Autorità per i trasporti garantisca i diritti dei cittadini che prendono i mezzi pubblici e che vigili sulla trasparenza e e sulle previsioni dei Contratti di servizio sempre nell’interesse del diritto alla mobilità dei pendolari.

Alle Regioni, si richiede invece di destinare più investimenti al trasporto pubblico pendolare, iniziando appunto dalle linee ad alta frequenza, con un  obiettivo di spesa di almeno il 5% del bilancio. Aprire uno sportello di ascolto dei pendolari, i quali pagano in maniera insostenibile le condizioni dei sistemi di trasporto.

Rilanciare un sistema di trasporto ferroviario adeguato ai giorni d’oggi, vuol dire non solo permettere a milioni di utenti di poter avere un servizio giusto, anche in relazione all’esborso che quotidianamente affrontano, ma anche tutelare in maniera importante l’inquinamento in quanto più treni circolano meno mezzi su gomma si avranno sulle nostre strade a vantaggio di tutti.

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