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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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“Elogio dell’ascensore”, a teatro la mobilità sostenibile del mezzo di trasporto da pianerottolo

Al Nuovo Cinema Palazzo va in scena un elogio all'ascensore, considerato un mezzo di trasporto "sincero", ma poco considerato.

L’ascensore come metafora della mobilità sostenibile, è la protagonista dello spettacolo “Elogio dell’ascensore” di Jacopo Neri  tratto dal libro “No Bicii” di Alberto Fiorillo che dal 24 gennaio è in scena al Nuovo Cinema Palazzo. Il mezzo di “trasporto” che permette a tutti gli abitanti dei condomini di evitare scalini su scalini, è il vero protagonista di un monologo, divertente e mai scontato con il quale se ne esaltano le virtù e si aprono riflessioni, grazie agli interventi di dialoghi che rendono l’ascensore il set tipico dei vari incontri che dentro vi possono avvenire.

'ascensore è un mezzo di trasporto sincero, ma sottovalutato: non si spaccia per quello che non è, non promette di andare da 0 a 100 in 4 secondi netti, non invade le corsie preferenziali, non parcheggia in doppia fila, trasporta tutti alla stessa velocità indipendentemente da chi sale a bordo. E' il mezzo di trasporto più democratico che ci sia e anche una metafora della mobilità contemporanea - spiega all'Adnkronos Alberto Fiorillo - se riuscissimo a ricondurre la mobilità alla sua vera essenza, che è quella di spostare persone da una parte all'altra, e iniziassimo a ragionare in termini di 'movimento in ascensore' riusciremmo ad avere una mobilità nuova più attenta alle esigenze della popolazione con meno auto e più persone che si spostano a piedi e in bicicletta".

Jacopo Neri è il regista che porta in scena lo scritto di Fiorillo, accompagnato da Laura Monti e Giuseppe Amelio. Il monologo è tratto dal primo capitolo di “No Bici” che di fatto è una provocazione poiché sempre Fiorillo spiega “La bicicletta non è vista come un veicolo, ma come manifestazione itinerante, opposizione allo stile di vita contemporaneo o attrezzo sportivo - continua Fiorillo - invece la sua vera essenza è di portarti velocemente e comodamente da una parte all'altra della città. 'No Bici' come 'Elogio dell'ascensore' è un invito a ripensare la mobilità e a cercare di immaginare come potrebbero essere le nostre città".

L'ascensore "rappresenta il corretto approccio alla mobilità urbana - recita Jacopo Neri in 'Elogio dell'ascensore' - si valuta la distanza da coprire, si misurano le proprie forze, si stima il tempo necessario per l'ascesa o la discesa, facendo tutte queste complesse operazioni in poche frazioni di secondo sia davanti al familiare impianto del nostro condominio così come guardando la porta di un elevatore che vediamo per la prima volta Si sceglie l'Ascensore perché in quel preciso momento è il veicolo migliore per coprire quel preciso percorso. Se fosse sempre questo il criterio guida dello spostamento, nelle città avremmo più pedoni, più ciclisti, più utenti del trasporto pubblico, più car sharing e pochissimi automobilisti".

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