Giovedì, 18 Luglio 2024
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Donare il sangue: qual è la situazione attuale in Italia

Nonostante le molte sfide che ostacolano la diffusione delle donazioni nel nostro paese, c'è chi continua a promuovere diligentemente questo nobile gesto.

Ogni giorno, migliaia di persone hanno bisogno di trasfusioni di sangue ed i suoi emocomponenti per curare le loro malattie o affrontare le emergenze. Sono ad esempio coloro che hanno sanguinamenti interni o esterni a causa di un trauma, che hanno problemi di coagulazione del sangue o che hanno una bassa conta piastrinica, in particolare chi è sottoposto a terapie contro il cancro. Fortunatamente, allo stato attuale la cultura delle donazioni di sangue, plasma e piastrine è diventato un tema di vitale importanza che non va assolutamente trascurato. Nella cultura sociale è ormai evidente come questo dono volontario sia un gesto di solidarietà che possa fare la differenza tra la vita e la morte di molte persone. 

La situazione nel nostro paese

La donazione del sangue in Italia è parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale e si basa sulla collaborazione tra il Ministero della Salute, le Autorità Sanitarie Regionali, i Centri Regionali di Sangue, gli stabilimenti ematici e le associazioni dei donatori di sangue. L'obiettivo è garantire la qualità e la sicurezza del sangue e dei suoi componenti, tuttavia la pandemia da COVID-19 ha ridotto le donazioni nel mondo, mettendo a rischio l'approvvigionamento di derivati del sangue essenziali per curare molte persone. In Italia, le donazioni di sangue sono diminuite del 2% a causa delle preoccupazioni legate al contagio e per alcuni farmaci plasma-derivati (immonoglobuline, albumina, ecc), si è ancora dipendenti dall'importazione di plasma dall’estero. 

Una data da segnare sul calendario

La donazione del sangue e i suoi emocomponenti deve quindi diventare un tema importante da sensibilizzare e promuovere tra la popolazione. Per questo si celebra, il 14 giugno, la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. L’obiettivo è di ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto altruistico e di incoraggiare le persone sane a donare regolarmente il sangue e il plasma. Inoltre, si vuole far conoscere i benefici per la salute del donatore e della comunità.

Una realtà ben focalizzata sul tema

Nel Lazio, c'è un'organizzazione che da sempre si impegna a diffondere e potenziare una campagna salutare per la donazione di sangue: l'Associazione Donatori Volontari di sangue del bambin Gesù. Da circa 50 anni ha sempre mantenuto come obiettivo principale il raggiungimento dell’autosufficienza ematica nel Lazio, attraverso la promozione dell’informazione e dell’educazione al Dono e lo sviluppo della coscienza trasfusionale. Questo nobile scopo è stato perseguito attraverso un’azione di sensibilizzazione della popolazione sull'importanza e sul valore fondamentale della donazione costante e consapevole di sangue, piastrine e plasma. 

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La forza di questa associazione risiede nel fatto che ha sempre agito in conformità ai valori etici e sociali, ponendo l'accento sul profondo coinvolgimento dei donatori, abituali e potenziali, al problema di carenza del sangue nella nostra Regione. Questa realtà associativa accoglie quanti desiderino dare il loro contributo, non solo coloro che rispettano i requisiti per la donazione, ma anche coloro che, pur non potendo donare, vogliano contribuire prestando la loro opera di volontariato per le attività di promozione e organizzazione.

Chi può donare e come

Chi decide di diventare donatore, deve tuttavia rispettare diversi requisiti indispensabili. Ad esempio, bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e un peso superiore a 50Kg oppure la pressione arteriosa sistolica deve essere tra 110 e 180 mmHg e quella arteriosa diastolica tra 60 e 100 mmHg. Infine si può donare il sangue quattro volte l’anno per gli uomini e due volte l’anno per le donne (per entrambi i sessi con intervalli minimi di 90 giorni).  Ci sono indicazioni anche per quanto riguarda cosa mangiare prima della donazione. Si può per esempio assumere thè, caffè, succhi di frutta, fette biscottate, marmellate, ma niente latte o patate o brioches o salumi. 

Dott. Berti

Ad ogni modo chi volesse intraprendere il nobile percorso del donatore di sangue, piastrine e plasma può visitare il sito dell’Associazione e la sua pagina Facebook sia per consultare la lista completa dei consigli e delle condizioni da seguire per una corretta donazione sia per prenotare un appuntamento presso la sede più comoda.

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