Sabato, 20 Luglio 2024
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Che cos’è l’aferesi? Veloce panoramica sulla donazione di plasma e piastrine

La donazione è commisurata ai valori dei donatori e può essere fatta sei volte l'anno

Secondo calcoli approssimativi – ma comunque attendibili –, nel mondo ogni minuto ben 30 persone hanno bisogno di sangue. Le trasfusioni di sangue, quindi, permettono di salvare molte vite, sia in occasione di interventi di primo soccorso e di emergenza, sia in terapie più articolate, come interventi chirurgici e trapianti di organi o la cura di malattie oncologiche ed ematologiche.

Ecco spiegato perché è estremamente importante donare il sangue.
Quel che non tutti sanno, è che esistono diverse modalità per farlo. Infatti, oltre al sangue intero, attraverso un meccanismo chiamato aferesi è possibile donare singoli emocomponenti come il plasma e le piastrine.

Il meccanismo dell’aferesi

Ma in che cosa consiste l’aferesi? Si tratta di un tipo di donazione durante la quale vengono separati meccanicamente dal sangue prelevato alcuni emocomponenti come il plasma e le piastrine. Dopodiché, il sangue viene restituito al donatore nell’altro braccio attraverso un ago a cannula flessibile di un kit sterile e monouso.

E se già la tradizionale donazione del sangue intero è una procedura semplice e veloce, con l’aferesi lo diventa ancora di più, visto che non prelevando globuli rossi non riduce neanche per un attimo i valori di emoglobina dei donatori.

Infatti, la donazione sarà commisurata ai valori di ogni singolo donatore. In che modo? Al suo arrivo presso l’Associazione Donatori Volontari Sangue Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, il donatore verrà condotto presso la sala donazioni per effettuare un emocromo pre-donazione.

Sulla base dei risultati di questo emocromo, sarà poi il medico a decidere quante piastrine prelevare, così da non sforare i valori di riferimento delle piastrine del donatore. Questo si traduce in donazioni più lunghe – intorno ai 40 minuti – ma molto più leggere e sostenibili per il fisico.

È possibile donare il plasma e le piastrine per un massimo di sei volte nel corso dell'anno – sia per gli uomini che per le donne – con un intervallo minimo tra due donazioni di piastrine e/o tra Piastrine e Sangue di almeno 30 giorni.


Tavola disegno 1-37

Applicazioni mediche degli emocomponenti

La donazione di questi emocomponenti è estremamente importante e trova diverse e cruciali applicazioni in ambito medico. Le piastrine, infatti, sono uno degli emocomponenti più richiesti dall’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” e vengono per lo più utilizzate nel reparto di Oncoematologia.

Per quanto riguarda il plasma invece – fondamentale per la produzione di farmaci salvavita – l'Italia dipende per circa il 40% dall'estero per il proprio fabbisogno nazionale. Per questo è importantissimo aumentare i volumi delle donazioni di questi emocomponenti.

Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento è possibile consultare il sito dell'Associazione Donatori Volontari Sangue Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”.

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