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Festini a base di escort e cocaina per Renzo Bossi?

Anticipazioni pubblicate su La Repubblica riportano di un'indagine riguardante festini molto trasgressivi ai quali avrebbe partecipato Bossi jr

Festini a luci rosse e tanta cocaina: ecco cosa accadeva, se le anticipazioni sulle presunte indagini dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Brescia fossero vere, nella villa dove Renzo Bossi, figlio del senatùr, passò le settimane precedenti le elezioni regionali del 2010 che lo videro alla fine eletto nel consiglio della Lombardia.
La storia è questa: il padre Umberto decide che i tempi sono maturi per far entrare attivamente in politica il figlio Renzo, e lo affida alle cure dell'assessore regionale della Lega Monica Rizzi. Fin qui nulla di particolarmente strano. I problemi sorgerebbero però quando la Rizzi presenta "Il Trota" al suo fidanzato, l'imprenditore Alessandro Uggeri, che, oltre a diventare di fatto il suo "factotum", lo ospita per settimane nella sua villa di Roè Volciano. Nella villa, e proprio nei giorni nei quali vi risiedeva Renzo Bossi, si sarebbero però tenute feste molto trasgressive, con tanto di droga e prostitute, alle quali, sempre secondo queste anticipazioni, "Il Trota" avrebbe partecipato.

Dobbiamo dichiarare che queste accuse, che noi riprendiamo dalle anticipazioni pubblicate dal quotidiano La Repubblica, per essere poi rilanciate da Libero, non sono ancora in alcun modo state formalizzate da alcuna autorità di polizia né giudiziaria, e che, sempre stando a queste anticipazioni, Renzo Bossi non sarebbe indagato per questi eventuali fatti. Dobbiamo quindi aspettare ancora qualche giorno per sapere se le voci che stanno circolando sono veritiere o meno, e fino a che punto Bossi Jr sarebbe coinvolto in questo affaire.
 

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