Forno Roscioli, quattro generazioni per scrivere la storia del pane a Roma

E' Pierluigi a raccontare la storia dell'attività che lui stesso definisce "transgenerazionale"

Roscioli non solo è un nome a Roma ma è anche sinonimo di tradizione, storia e qualità. Caratteristiche fondamentali che hanno accompagnato nel corso del tempo diverse generazioni, quattro per l’esattezza. Qui, in via dei Chiavari al civico 34, c’è l’Antico Forno Roscioli dove,  nel cuore della storicità romana, Pierluigi e sua moglie Giusy soddisfano clientele variegate ed esigenti.

E’ Pierluigi a raccontare la storia dell’attività che lui stesso definisce “transgenerazionale”: "Noi siamo la quarta generazione, un lavoro iniziato dai fratelli di mia nonna, undici, tutti panettieri". E sull’autenticità del valore storico c’è molto altro: “Questo impianto è censito nella bolla papale del 17 agosto del 1824 – racconta Pierluigi con orgoglio – un documento che censiva i forni attivi al centro di Roma. Mio padre lo ha rilevato nel 1970 ma l’impianto esisteva da molto prima”. Sì perché Pierluigi ha fatto delle ricerche e ha scoperto che: “Questo palazzo è stato costruito nella metà dell’800 da un panetterie che aveva tre figlie e che ha donato un piano ad ognuna di loro, poi, al piano strada ha costruito il suo forno”. 

All’interno del forno sono impiegate 30 persone ma in tutta l’azienda sono circa 90 i dipendenti. Qui in via dei Chiavari, infatti, anche la gastronomia e il bar. Pierluigi puntualizza: “Nasciamo panettieri, produciamo circa 100 tipi di pane e ne commercializziamo 60 al giorno. Tra i prodotti di cui siamo maggiormente orgogliosi c’è senza dubbio la pizza bianca romana  e il pane rustico a pasta acida”. Così il padrone di casa spiega: “Lavoriamo i nostri prodotti con due ceppi di lievito naturale, uno è su base neutra con cui facciamo anche i cornetti, l’altro con farine biologiche e un ph più basso che conferisce un’acidità più alta che cede sapore e da aroma nuovo”. E il Forno Roscioli non delude nemmeno nell’ambito della pasticceria e della gastronomia dove la produzione è strettamente legata alla tradizione. Così si possono gustare ciambelloni, torte di mela e torte di ricotta o ancora pasta alla cacio e pepe, carbonara e amatriciana. 

Perché i romani dovrebbero scegliere il Forno Roscioli come panificio più buono di Roma? “Non ci riteniamo di certo i migliori – conclude Pierluigi – c’è sempre da crescere e da migliorare, se abbiamo qualcosa in più rispetto agli altri è l'aderenza alla storia romana,  abbiamo visto Roma in tutte le fasi, possiamo rappresentare il gusto di tutti. Basti pensare che, tra tanti prodotti, la ciriola e la pizza bianca sono realizzate sia con ricette antiche che con pani nuovi biologici, monocultivar, pani prodotti in purezza senza corrompere le farine".

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