Il Forno "Fatti di Farina" e il binomio vincente tra sport e cibo

Il 'pugile fornaio', Emanuele Della Rosa a Tor Pignattara, con il fratello Enrico e il giornalista sportivo Stefano Piccheri, fanno convivere la tradizione della panificazione con il grande amore per lo sport

Prendete un famoso campione di pugilato e il suo affascinante fratello. E poi un giornalista sportivo televisivo molto conosciuto, soprattutto dal popolo romanista. Non è una nostra invenzione ma storia vera e l’hanno scritta a Tor Pignattara i fratelli Della Rosa, il  ‘pugile fornaio’ Emanuele, campione italiano superwelter, ‘Ruspa’ per gli appassionati,  e il fratello maggiore Enrico che, assieme, portano avanti da 20 anni la tradizione ereditata dal loro padre, quella della panificazione. A Via di Tor Pignattara, erano già conosciuti per il forno ‘La Spiga d’Oro’ dal 2000, divenuto nel tempo un punto di riferimento del quartiere, e ora per il nuovo forno, Fatti di Farina in Via Galeazzo Alessi, inaugurato lo scorso anno. 

È il terzo socio, Stefano Piccheri, ex direttore di TeleRoma56 e firma del Corriere dello Sport,  a raccontarci la storia: “Come giornalista sportivo intervistai Emanuele e, da quell’incontro, siamo diventati fratelli. Ci sentiamo cinque volte al giorno… più di quanto senta mia moglie!”.  La parola fratelli si ripete spesso nel racconto di un’amicizia che, nel 2015, è convolata in un progetto comune: Fatti di Farina, forno, bar e ristorante a Tor Pignattara, dove sport e cibo sono diventati  una coppia vincente.

“Emanuele girava il mondo grazie al pugilato e ad ogni tappa c’era sempre qualcuno che gli chiedeva di portare la sua esperienza nella panificazione all’estero”. Ma alla fine, la ‘casa-base’, come la chiamano loro, non è nata a Miami, dove Emanuele Della Rosa ha vissuto per un po’, ma  l’hanno voluta a Tor Pignattara,  nello stesso quartiere che li ha adottati, con l’idea, chissà, di portare questo brand anche altrove.

Con un arredamento contemporaneo e un concept metropolitano, Fatti di Farina risponde alle nuove esigenze di un quartiere in piena trasformazione . “Qui ospitiamo le persone del quartiere, ma riceviamo anche clienti da tutta Roma. Siamo aperti dalle 7 alle 24 e, anche se molti arrivano per assaggiare il nostro famoso pane, poi trovano un’offerta per ogni fascia della giornata: colazione, pranzo, merenda, aperitivo e cena”. 

Attenti a quei tre, è l’avvertenza da tenere a mente, perché i tre soci ci tengono a farsi conoscere tra i tavoli e creare un’atmosfera familiare: “Le tavolate ‘di calcio’ sono le mie,  – dice Stefano -  visto il mio lavoro di giornalista sportivo. Poi c’è Emanuele, che vanta quella cintura – e indica il muro dove sono appesi i trofei del campione – e che ha tanto da raccontare sulla sua carriera, i suoi viaggi e la sua personalità e poi Enrico… che piace alla donne!”, commenta ridendo.

La ricerca degli ingredienti migliori e la lunga e attenta lievitazione sono le caratteristiche della panificazione De Rosa, anche se pare che i fratelli custodiscano alcuni preziosi segreti di famiglia,  che non condividono con nessuno e che rimangono protetti nel grande e attrezzatissimo laboratorio che si intravede dalla vetrata in sala. “Puntiamo sempre sulla genuinità del prodotto, a partire dal nostro cavallo di battaglia, il filoncino casareccio”.  Richiestissime le rosette e ovviamente la pizza bianca, “ma oggi è doveroso accontentare anche chi desidera altre farine, soprattutto di segale, soia e grano saraceno”.

L’offerta di Fatti di Farina propone, oltre al pane, la pizza al taglio e tonda, una ricca pasticceria e si completa con un’interessante carta di piatti espressi, a base di pesce e carne danese selezionata, preparati dallo chef Luca Di Nitto, anche lui amico fraterno di infanzia di Emanuele ed Enrico, che i fratelli non hanno mai smesso di frequentare e che ha portato tutta la sua esperienza in cucina. 

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