Martedì, 16 Luglio 2024
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80° anniversario del rastrellamento degli ebrei da Roma, la città si raccoglie per la commemorazione

“Ricordiamo il passato perché abbiamo a cuore il futuro”. Dal 10 ottobre sono state organizzate numerose iniziative per non dimenticare i tragici eventi accaduti

Conservare la memoria degli eventi accaduti nel passato è fondamentale per vivere e affrontare il presente con maggiore consapevolezza.
È attraverso la memoria, infatti, che si può beneficiare della preziosa esperienza e conoscenza acquisite dalle generazioni precedenti.

Una delle pagine più buie della storia di Roma è il rastrellamento degli ebrei da Roma, di cui, quest’anno, ricorre l’80° anniversario.
Il 16 ottobre 1943 è una data che tocca profondamente non solo la comunità ebraica di Roma, ma la città intera.
Per gli ebrei romani, questa data ha rappresentato il culmine di un calvario iniziato nel settembre del 1938 con la promulgazione delle leggi razziali.

Mantenere viva la memoria, per non dimenticare

Sabato 16 ottobre del 1943, alle 5.30 del mattino, le SS raggiunsero il Portico d’Ottavia, sorprendendo le famiglie nel sonno e arrestando oltre 1200 persone.
Il rastrellamento partì dal Ghetto, ma coinvolse anche diversi quartieri della città.
Dopo essere rimasti due giorni rinchiusi presso il Collegio Militare di via della Lungara, gli arrestati vennero caricati su un treno merci in partenza da stazione Tiburtina, per essere deportati verso il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Quando la guerra si concluse, nel 1945, solo 16 persone fecero ritorno.

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In occasione dell’80° anniversario del rastrellamento degli ebrei da Roma, Roma Capitale si impegna a mantenere viva la memoria con una serie di eventi e iniziative dedicati.
La commemorazione ha avuto inizio il 10 ottobre e si protrarrà fino a lunedì 6 novembre.
Il programma, che prevede proiezioni, incontri, spettacoli teatrali, percorsi urbani, una mostra e a vari progetti speciali, è promosso da Roma Capitale, con il contributo del Ministero dell'Interno, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, la Fondazione Museo della Shoah e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei).

Giornata per commemorare gli eventi del 16 ottobre 1943

Ad aprire la serie di eventi, martedì 10 ottobre alle ore 17.00 si è tenuta la presentazione del progetto “16 ottobre 1943. Storia del bambino e del tram”, il cui fulcro ruota attorno alla storia del piccolo Emanuele Di Porto e di come sia, fortunosamente, riuscito a sfuggire alla retata nazista.
Una vicenda che parla di dolore, ma anche di solidarietà e umanità.
Per l’occasione, dieci bus della linea 23, che saranno in circolazione fino al 31 ottobre, sono stati allestiti con vetrofanie, pendolini e sottotetti legati alla vicenda di Emanuele Di Porto.
Inoltre il QR code presente sui mezzi consente, al pubblico, di approfondire la storia del bambino del tram.
L'iniziativa è stata Ideata e organizzata dal Centro di Cultura Ebraica, promossa dalla Fondazione Museo della Shoah e dalla Comunità Ebraica di Roma in collaborazione con ATAC.

Sempre martedì, alle ore 20.30, presso il Cinema The Space Moderno è stata proiettata l’anteprima del film “L’ultima volta che siamo stati bambini”, che vede Claudio Bisio alla sua prima prova come regista e produttore.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Fabio Bartolomei, tratta con delicatezza temi dolorosi quali la Shoah e il rastrellamento degli ebrei di Roma.
La proiezione è stata promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, in collaborazione con Medusa Film.

Il 12 ottobre, alle ore 15.00, c’è stata la presentazione alla stampa del podcast “16 ottobre 1943”, con la partecipazione di Mario Venezia, David Parenzo, Corrado Augias e Violante Placido; in 7 episodi, vengono ricostruiti i momenti del rastrellamento.
Il giorno stesso il podcast è stato reso disponibile, gratuitamente, sulle piattaforme RaiPlay Sound.
Prodotto da Golem Multimedia, il podcast è stato promosso dalla Fondazione Museo della Shoah con il supporto della Banca del Fucino.

Domenica 15 ottobre, alle 21.00, il Teatro India ha ospitato “Elena, la matta di Piazza Giudia” scritto da Elisabetta Fiorito e interpretato da Paola Minaccioni.
Lo spettacolo, liberamente tratto dal libro “La matta di piazza Giudia”, è stato promosso da Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Fondazione Teatro di Roma.

La giornata del 16 ottobre è stata scandita da un ricco programma, le cui iniziative sono state organizzate per coinvolgere la cittadinanza. 

Dalle 9.30 alle 16.30, si è tenuto “Percorsi di memoria tra le pietre di inciampo”, un percorso urbano, dedicato agli studenti, con tappe costituite dalle pietre d’inciampo per ricordare i deportati del 16 ottobre 1943, promosso da Fondazione Museo della Shoah e Associazione “Arte in Memoria”.
A completamento del progetto, presso le scuole aderenti è stato proiettato il documentario “La razzia - Roma, 16 ottobre 1943”, realizzato dal regista Ruggero Gabbai, scritto da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah, Forma International, in collaborazione con Rai Cinema.
La proiezione è stata promossa dall'Assessorato Scuola, Formazione e Lavoro, dal Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione professionale di Roma Capitale e Fondazione Museo della Shoah.

Dalle 10.00 alle 13.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolto un evento che coinvolge, ancora, i ragazzi: “Roma racconta la razzia del 16 ottobre 1943”.
Sette delegazioni di studenti delle scuole superiori hanno, infatti, rievocato il rastrellamento, la deportazione e diversi fatti e personaggi legati alle settimane intercorse tra il 26 settembre, ricatto dell’oro e il 23 ottobre 1943, apertura delle porte del treno sulla rampa esterna del campo di Birkenau; tutto questo, partendo da una serie di luoghi che ancora oggi narrano gli eventi accaduti il 16 ottobre 1943
L’iniziativa si inserisce in un progetto di studio e approfondimento coordinato dal responsabile del Dipartimento Didattico della Fondazione Museo della Shoah, Marco Caviglia, ed è promossa da Fondazione Museo della Shoah, dall’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro e dal Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione professionale di Roma Capitale.

Alle 10.30, presso il Cinema Adriano è stata replicata la proiezione del film “L’ultima volta che siamo stati bambini”, dedicata agli studenti delle scuole superiori di Roma e provincia.

Alle 15.30, l’Aula Magna del Rettorato di via Ostiense 133b ha ospitato “A ottant’anni dal rastrellamento degli ebrei di Roma”, convegno storico promosso dall’Università degli Studi Roma Tre.
A seguire, alle 17.30 si è tenuta la Marcia della Memoria; guidata dal sindaco Gualtieri, è partita da piazza del Campidoglio, per poi raggiungere largo 16 ottobre 1943.
Subito dopo, si è svolto il momento centrale delle commemorazioni: la cerimonia presso il Portico d’Ottavia.
Durante l’evento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di alloro lungo il muro della Sinagoga.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il sindaco Roberto Gualtieri, il rabbino capo Riccardo Di Segni, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, sempre alla presenza del Presidente Mattarella.
La celebrazione è stata promossa da Roma Capitale, dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Comunità Ebraica di Roma.

Le commemorazioni della giornata si sono concluse alle 21.00, al Teatro Argentina, con lo spettacolo “Quel giorno. Memorie del 16 ottobre 1943”, prodotto dalla Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, con la regia di Marco Baliani.
Lo spettacolo, che ha tra i suoi interpreti Lino Guanciale e Sandra Toffolatti, è stato trasmesso in diretta da Rai Radio 3.

Occasioni per ricordare e conoscere

Le commemorazioni proseguono anche nei giorni a seguire.

Il 17 ottobre sono stati organizzati tre appuntamenti dedicati.
Alle ore 18.00 e 20.00 si è tenuto lo spettacolo itinerante “13419. La necessità del ritorno”.
Gli spettatori sono stati accompagnati attraverso le piazze e i vicoli dell’ex ghetto, seguendo le vicende di un giovane ebreo romano, il cui percorso ha avuto inizio con la promulgazione delle leggi razziali, per poi proseguire con i drammatici eventi avvenuti in seguito.
Promosso da Fondazione Museo della Shoah e Centro di Cultura della Comunità Ebraica di Roma.

Alle ore 18.00, presso la Casa delle Letterature, è stato presentato il graphic novel “16 ottobre 1943. Storia di Emanuele che sfuggì al Nazismo”, di Ernesto Anderle ed Emanuele Di Porto con Marco Caviglia, la cui prefazione è stata curata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Partendo dalla storia di Emanuele Di Porto e di sua madre Virginia Piazza, l’attenzione viene, poi, focalizzata sulle vite degli ebrei e su quello che hanno dovuto subire dal regime nazista.
Promosso da Fondazione Museo della Shoah, Istituzione Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale e Mondadori.

Infine alle ore 21.00, la biblioteca Arcipelago è stata teatro di un racconto basato sulle testimonianze di chi ha assistito e vissuto la tragica vicenda, intitolato “161043. Canti, musica e memoria ricordando il 16 ottobre 1943”.
Tra parole e musica, sono stati narrati il rastrellamento, la deportazione e l’arrivo presso il campo di concentramento.
Promosso da Istituzione Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale. A cura del Circolo Gianni Bosio e dell’Archivio Sonoro Franco Coggiola.

Il 18 ottobre, alle ore 15.00, è in programma il seminario sulla Memoria e la storia della Shoah in Italia, presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica.
Il seminario, collegato con la Mostra “I Sommersi” ai Musei Capitolini, propone un approfondimento e una riflessione sul contesto storico del 16 ottobre, sul ricatto dell’oro del 26 settembre 1943 e la memoria della deportazione nel corso di ottant’anni, supportata dalle testimonianze e da oggetti e documenti esposti presso la mostra.
Promosso dall’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica e dalla Fondazione per il Museo Ebraico di Roma

Il 19 e il 23 ottobre, alle ore 17.00, da Via della Lungara 29 al Portico d’Ottavia partirà l’attraversamento urbano intitolato “Due dentro ad un foco. Storie di pietra”.
L'iniziativa, basata sull’idea di Rossella Tansini (con testo, adattamento e regia a cura di Rosario Tedesco) è promossa da Fondazione Museo della Shoah.

Dal 22 al 24 ottobre verranno organizzati due Viaggi della Memoria per rievocare l’arrivo ad Auschwitz, il 23 ottobre, degli oltre mille ebrei partiti da Roma.
Il primo Viaggio vedrà il coinvolgimento di studenti, docenti e formatori delle scuole secondarie di II grado e sarà preceduto da due mattinate di approfondimento e formazione, tenute dalla Fondazione Museo della Shoah.
Questo primo Viaggio della Memoria è organizzato dall’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro e dal Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione professionale di Roma Capitale, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah.
Il secondo Viaggio della memoria, a cura della Fondazione Museo della Shoah, sarà rivolto agli adulti e offrirà l’opportunità, ai partecipanti, di trovarsi alla presenza di storici e testimoni.

Dal 25 al 29 ottobre verrà replicato, presso il Teatro India, lo spettacolo “Quel giorno. Memorie del 16 ottobre 1943”, con Francesco Villano e Sandra Toffolatti.

In conclusione, lunedì 6 novembre, presso l’Oratorio Di Castro, si terrà l’ultimo evento dedicato alla commemorazione: durante il workshop “La razzia del 16 ottobre 1943. Nuovi dati e nuove proposte di ricerca”, a cura di Silvia Haia Antonucci dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, verranno analizzati i dati più recenti riguardanti le ricerche relative ai deportati di e da Roma durante l’occupazione nazista.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Museo della Shoah.

È possibile consultare il programma commemorativo completo, visitando il sito del Comune di Roma.

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