Giovedì, 29 Luglio 2021
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Willy Monteiro: il dolore, la rabbia, l'abbraccio 'virtuale' dei vip sui social

Da Anna Foglietta a Emma Marrone, il mondo del cinema, della musica, della tv si stringe virtualmente attorno alla famiglia del ventunenne ucciso a Colleferro

Una vita spezzata a soli 21 anni. L'omicidio di Willy Monteiro è una delle più nere pagine di questo settembre. E mentre la città di Paliano (in provincia di Frosinone), dove Willy viveva, si è raccolta in preghiera, il mondo dello spettacolo, del cinema, della musica sta facendo sentire tutto il suo calore, alla famiglia del giovane attraverso dei dolorosi messaggi sui social. 

A partire da Anna Foglietta che sul suo profilo Instagram ha scritto: "Willy Monteiro Duarte era un ragazzo buono che lavorava sodo, ed è stato ammazzato di botte da quattro bestie disumane. Spiegatemi il senso..voglio capire, perché davvero non ci riesco, il senso di questa morte.. Con quale dolore la sua famiglia dovrà continuare a vivere e soprattutto come potrà mai trovare pace? Che dolore..che ingiustizia..caro Willy che dolore".

Poche, taglienti parole, quelle di Elena Sofia Ricci: "Ucciso dal VUOTO... Solo la cultura ci potrá salvare".

"Note a margine di un dolore amaro e muto - esordisce Vinicio Marchioni su Instagram - Se stai leggendo, faccio un invito a te, soprattutto se sei piu? giovane di me: rivendica la possibilita? di essere fragile. Rivendica la possibilita? di essere timido. Impacciato. Tenero. Incerto. Dubbioso. Rivendica gli abbracci, chiedili quando ti mancano, quando ne hai bisogno. Dallo, quando vedi qualcuno come te. Permettiti di essere insicuro, titubante. Rivendica il diritto di essere debole, imperfetto, rivendica il diritto di avere delle mancanze, di piangere. Rivendica la gentilezza, il garbo, l’educazione, le buone maniere. Rivendica il diritto di frequentare la bellezza, non quella estetica, ma l’ideale della bellezza. Cerca e guarda la statua della Venere di Milo o quella di Samotracia. Domandati cos’e? la bellezza per te. La grazia per te. La tenerezza per te. La gentilezza per te. L’equilibrio per te. Rivendica il diritto di poter vedere dei quadri, di leggere delle poesie, di leggere dei libri, troverai una sola cosa: la ricerca sull’essere umano. La ricerca di te stesso. Rivendica il diritto di lavorare per la tua passione, la tua, non quella che va piu? di moda. Rivendica il diritto di cercarla, di sbagliare mentre la cerchi. Sii gentile con te stesso, e con gli altri. Vai a cercare la parola compassione. Senti che effetto fa dentro di te. Domandati cos’e? la forza per te, il coraggio per te, la resistenza per te, l’appartenenza per te. Guardati intorno, attorno a te, non sui social, ma nella realta? che ti circonda ogni giorno e rivendica il diritto di avere dei modelli, cerca il tuo. Siamo nati per conoscere noi stessi e, se possibile, migliorarci. E perdonaci se ti stiamo facendo crescere in un mondo cosi? confuso e mediocre. C’e? sempre una speranza, nonostante tutto - chiosa Marchioni - Quella speranza sei tu. Abbi cura di te".

A scagliarsi contro una tale violenza e a trasmettere tutta la sua vicinanza alla famiglia di Willy, anche la cantante Emma Marrone che sui social accanto ad una foto del giovane sorridente ha scritto: "La violenza cresce e si insidia piano piano.. Prima con le parole alle quali ormai solo in pochissimi danno il giusto peso. Eh si le parole sono importanti,da esse provengono i gesti e poi gli esempi fino ad arrivare alle tragedie. WILLI MONTEIRO DUARTE era un ragazzo di 21 anni,adesso é l’ennesima tragedia di un paese che sta soccombendo ad un livello culturale davvero molto basso dove ormai in molti si sentono liberi di fare quello che vogliono arrivando addirittura ad uccidere.
L’IGNORANZA CREA LA VIOLENZA. Mi dispiace tanto Willi. Un grande abbraccio alla tua famiglia".

"C'è poco da dire - aggiunge Alessandra Amorosoquando a parlare e? l’ignoranza, l’odio, la cattiveria... Ma cosa stiamo diventando?! Ma nessuno davvero e? capace di porre fine a tutto questo?!  Non siamo capaci di aiutarci,di esserci l’uno per l’altro... dove cavolo andremo a finire?! Un abbraccio grande alla famiglia e che sia fatta giustizia per questo ragazzo dal sorriso contagioso! Ciao Willy!"

Chiede giustizia Syria in un post sui suoi canali social: "Ci penso da ore - scrive - non ci sono parole se non un senso di rabbia profonda... L'istinto di prendere le difese di un amico, un gesto fraterno contro l'istinto brutale ed ignobile di BESTIE DISUMANE ... Questo sorriso verso la vita - aggiunge riferendosi alla foto di Willy che nelle ultime ore ha fatto il giro del web - spento per sempre da una violenza inaudita. Non oso immaginare il dolore di una madre e un padre.. Purtroppo non bastera' la solidarieta' del prossimo a colmare tale vuoto per la famiglia. Purtroppo non sarà mai abbastanza ... Ciao Willy, che venga fatta giustizia".

"Ma dove siamo andati a finire? Ma che mondo e’ questo? - è il pensiero di Alessia Marcuzzi - Un mondo dove ci sono dei ragazzi che uccidono a calci e pugni un giovane che voleva solo difendere un suo amico. Ma perche’ questa violenza? Perche’ tutto questo odio??? Prego per te Willy....ti hanno levato quel meraviglioso sorriso. E nel mondo invece, c’e’ tanto bisogno di sorrisi come il tuo".

Bellissima, infine, la dedica di Ermal Meta che su Instagram ha scritto così: "Caro Willy, Sarai seduto ad aspettare di entrare anche tu insieme agli altri. Un uomo che non conosci starà verificando che sia veramente tu. Purtroppo sei tu. Tra poco si apriranno le porte e tu potrai entrare fra l’incredulità di tutti. Ti daranno un ruolo importante, forse farai sorridere quelli che come te sono saliti troppo presto, magari per premiarti ti daranno pure le ali. Probabilmente ti occuperai dei bambini scomparsi in mare, di tutti quelli che sono stati perennemente invisibili, di quelli che come te cercavano di farcela in questo mondo pericoloso che ci siamo costruito qui giù. Caro Willy, i primi giorni sarai un po’ arrabbiato a causa della confusione. È normale, probabilmente volevi solo tornare a casa e invece sei finito altrove. Qualcuno direbbe un posto migliore, ma tu non ci crederai, almeno all’inizio. Poi un giorno incontrerai qualcuno che ti conosceva qui giù che ti dirà: “ehi Willy! Ti ricordi di me?” Tu gli risponderai di no, ma sempre con il tuo sorriso e in quel momento ti dimenticherai di abbassare ogni lo sguardo in direzione della tua vecchia casa, della tua vecchia vita. Non c’è nessun pericolo per te adesso Willy, ma noi siamo ancora in pericolo. Lo siamo di più quando pensiamo che non ci possa toccare da vicino, perché è già vicino, è incredibilmente vicino. La miseria è come le erbacce. Se non ce ne curiamo alla fine crescerà così tanto da tirarci le travi dei soffitti sulla testa, seppellendoci abbracciati alla nostra finta sicurezza. Abbi cura di te Willy e non avere paura. Lì dove sei tu non è mai buio e nessuno può spegnere i lampioni".

Caro Willy, Sarai seduto ad aspettare di entrare anche tu insieme agli altri. Un uomo che non conosci starà verificando che sia veramente tu. Purtroppo sei tu. Tra poco si apriranno le porte e tu potrai entrare fra l’incredulità di tutti. Ti daranno un ruolo importante, forse farai sorridere quelli che come te sono saliti troppo presto, magari per premiarti ti daranno pure le ali. Probabilmente ti occuperai dei bambini scomparsi in mare, di tutti quelli che sono stati perennemente invisibili, di quelli che come te cercavano di farcela in questo mondo pericoloso che ci siamo costruito qui giù. Caro Willy, i primi giorni sarai un po’ arrabbiato a causa della confusione. È normale, probabilmente volevi solo tornare a casa e invece sei finito altrove. Qualcuno direbbe un posto migliore, ma tu non ci crederai, almeno all’inizio. Poi un giorno incontrerai qualcuno che ti conosceva qui giù che ti dirà: “ehi Willy! Ti ricordi di me?” Tu gli risponderai di no, ma sempre con il tuo sorriso e in quel momento ti dimenticherai di abbassare ogni lo sguardo in direzione della tua vecchia casa, della tua vecchia vita. Non c’è nessun pericolo per te adesso Willy, ma noi siamo ancora in pericolo. Lo siamo di più quando pensiamo che non ci possa toccare da vicino, perché è già vicino, è incredibilmente vicino. La miseria è come le erbacce. Se non ce ne curiamo alla fine crescerà così tanto da tirarci le travi dei soffitti sulla testa, seppellendoci abbracciati alla nostra finta sicurezza. Abbi cura di te Willy e non avere paura. Lì dove sei tu non è mai buio e nessuno può spegnere i lampioni.

Un post condiviso da Ermal Meta (@ermalmetamusic) in data:

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