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Degrado urbano

"Val Melaina, paghiamo le tasse per avere questo degrado"

Via di Valle Melaina · Tufello

Oramai non resta che rassegnarsi. Ecco cosa vede un normale cittadino appena esce il mattino di casa. A sinistra un suk illegale, alimentato con proventi di furti e roviste di cassonetti da ignoti di ogni etnia (presumibilmente ROM) che in barba a qualsiasi norma vendono di tutto occupando suolo pubblico senza pagare un solo centesimo lasciando a fine giornata i marciapiedi sudici (tanto la tares/tasi/servizi indivisibili, eccetera la pagano i cittadini romani).

A destra il degrado dilagante: resti di ogni tipo accatastati, rifiuti solidi e purtroppo anche liquidi, resti di spaccio di sostanze stupefacenti, bottiglie di birra e vino buttate senza cura (tanto la tares/tasi/servizi indivisibili la pagano sempre i cittadini). Di fronte, il perenne ingorgo. L'autobus effettua la fermata prescritta in terza fila, in piena corsia di marcia (e i vigili urbani/polizia/carabinieri e chi più ne ha più ne metta li pagano sempre i cittadini). Mi sono stufato di pagare le tasse per ricevere in cambio IL NULLA!

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Commenti (4)

  • Abbiamo presentato 2 esposti nel 2013 ma i risultati li abbiamo sotto gli occhi. E Marino e Marchionne in tutt'altre faccende aono affaccendati invece di risolvere le quotidianità di noi cittadini.

  • Piero crede che tutta quella realtà da lui rappresentata sia concentrata nel suo giardino (In My Back Yard): Not In My Back Yard. Il suo giardino è compreso nel III Municipio i cui marciapiedi difettano di sicurezza, di decenza, di efficienza, di invito ad essere utilizzati dalle persone che, per natura, hanno i piedi e che, per vivere devono muoversi "ghettizzati" su quei marciapiedi. Marciapiedi che - non solo nel III Municipio -sono regni di macchine, moto e motorini, bancarelle varie, tavolini di vari tipi di esercizi commerciali e ....... piste ciclabili. (Talvolta le piste ciclabili sui marciapiedi sono "promisque" cioè: scannatevi pedoni e bici romani.) Pedoni "ghettizzati" ad attraversare la strada sulle strisce pedonali; strisce pedonali che, per non intralciare l'egemone traffico veicolare privato (circa il 60% del totale della mobilità cittadina romana) scarseggiano di numero; scarseggiano di segnaletica verticale; sono un disastro nella segnaletica orizzontale e, per questo non solo non garantiscono la sicurezza, ma sono delle autentiche "trappole". Cosa fanno i conducenti dei veicoli? Cosa dovrebbero fare? Rispettare almeno quanto è stabilito nell'art. 191 del Codice della Strada (CdS) il cui paragrafo iniziale è stato modificato (con enorme sudata di un sottosegretario del Min. Interni) nel 2010: DEVONO FERMARSI se sulle strisce c'è un pedone che attraversa. Siamo a Roma, città amata da tante persone tra cui i recenti due Santi Papi che fanno miracoli .......... Il TP romano è molto distante dal "servizio TP" del terzo mondo. A Roma, quasi il 90% delle 8.700 fermate del TP sono in perpetuo occupate da veicoli privati in sosta, da cassonetti dei rifiuti, altro. Solo in pochissime fermate sono rispettati i requisiti stabiliti nel CdS; solo pochissime fermate hanno la pensilina; solo pochissime fermate hanno l'informazione "elettronica" (paline luminose) dei passaggi. Il "modello Roma" ha inventato la "corsia preferenziale" perchè, quella prevista nel CdS "corsia riservata" ...... è sconosciuta perchè è uno spazio della carreggiata sotto il marciapiede, riservato che - ininterrottamente - unisce i due capolinea di una linea. Se Romatoday riuscisse a trovarne una possiamo subito dedicare e festeggiare la giornata della "corsia riservata" del TP romano. Idem per la "pista ciclabile" fatta sulla carreggiata e sotto il marciapiede; non sul marciapiede. Per quanto riguarda il "roviste nei cassonetti", ripeto quello che, da anni, dico agli studenti degli Istituti Superiori del Lazio. Cosa ci fanno del materiale prelevato dai cassonetti? Ricavano moneta. Cosa ci fa chi acquista quel materiale? lo riutilizza, guadagnandoci. C'è un giro di moneta e c'è un commercio. Mi fermo qui.

  • Ora ci stiamo svegliando dopo questa bella sbornia e ci accorgiamo di quanto siamo caduti in basso e ci vengono i dolori postumi. Quando reagiremo?

  • E pensare che abbiamo tanto personale di Polizia da soddisfare Francia e Germania insieme. L'importante e' un impiego sicuro(statale o pubblico che sia), poi fare il proprio lavoro e' un'altra cosa, vero? Caro signor Piero M. paghiamo lo scotto di cio' che per decenni abbiamo preteso sostenendo sindacati e politici demagogicamente propensi a farci contenti e viziati, cosi' loro potevano fare il loro bel e cattivo tempo.

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