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Degrado urbano

LETTORI - Pista ciclabile al posto dei pini domestici

Viale Appio Claudio, 279 · Cinecittà

L'assessore grillino del municipio VII di Roma dice che non è vero che i pini di viale Appio Claudio sono stati abbattuti per costruirci al loro posto una pista ciclabile. Proprio oggi ho avuto conferma dagli operai che la pista ciclabile verrà costruita dopo aver eliminato i contrafforti circolari di pietra che conferivano stabilità ai pini abbattuti. Dalla foto potete osservare che i contrafforti circolari di pietra, oltre a svolgere la funzione di conferire stabilità ai pini, svolgevano anche quella di punto di aggregazione dei residenti del quartiere appio claudio, che potevano sedersi e conversare pacificamente. Ora il Municipio VII ha spezzato anche questa consuetudine di quartiere, recando con l'abbattimento dei pini un doppio danno, all'ambiente e ai cittadini residenti. Complimenti all'assessore. Cordialmente Michele.

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Commenti (10)

  • I pini devono rimanere nelle pinete, questo particolare albero dura pochissimo 79 anni in media, è pericoloso per la viabilità ed ha radici superficiali che oltre ad alzare il manto stradale ne provoca lo sradicamento in causa forte vento, ha poi bisogno di elevati e costanti costi di manutenzione. Chi pensa di volerli ripiantare è semplicemente ignorante

    • Alla rispettabilissima opinione del Sig. Fabio, rispondo con le parole della professoressa fiorentina Fabrizia Jezzi, che non ha i titoli accademici dell agronomo scelto dai grillini del municipio VII per dare legittimità all abbattimento integrale dell alberata di viale appio claudio ma è persona che ha cuore e sensibilità per tutte le espressioni della vita anche quella vegetale. Il pino è inadatto alla città, non è vero, c'è sempre stato, dall'epoca dell'impero romano ad oggi ed è anche stato trapiantato dato i suoi effetti benefici per l aria, la salute, la resistenza, l ombra, la bellezza e i pregi paesaggistici - i pini debbono stare in pineta, i pini dell appio claudio sono pini domestici, quindi non debbono necessariamente stare in pineta, domestico dal latino domus, casa, per cui hanno sviluppato specifiche caratteristiche di addomesticamento e convivenza con il tessuto urbano - i pini hanno la chioma che non resiste al vento, non è vero, la chioma dei pini è congegnata apposta per adattarsi al vento, come è noto i pini domestici resistono perfino alla bora che soffia a trieste per molti giorni dell'anno - i pini sono pericolosi, vero se compromessi da lavori in corso che come sanno i romani non sono mai fatti tutti assieme ma scaglionati nel tempo e dall'incuria dalla mancanza di giardinieri competenti e specializzati nella cura del territorio - i pini sono nocivi: non è vero, hanno invece proprietà benefiche contro le malattie respiratorie e contrastano lo smog, causa di morte prematura (l italia è prima in europa per morti da polveri sottili) dando ossigeno e aria pulita I pini poi si adattano al cambiamento climatico, e sono i migliori alberi perché fanno più ombra di tutti, mitigano l eccesso di calore abbassando la temperatura urbana, d inverno lasciano penetrare la luce e trasformano CO2 mentre gli altri alberi si spogliano. I grillini controbatterebbero così: d accordo, ma vorreste mica dire che le proprietà benefiche di una bella pista ciclabile siano inferiori alle proprietà dei pini domestici? Cordialità michele.

      • Aggiungo che dal Municipio VII mi è stato chiesto, per la seduta del 30 novembre della commissione III, con delega all ambiente e al decoro urbano che aveva all ordine del giorno il progetto di riqualificazione di viale appio claudio, se avessi quesiti da porre all attenzione degli assessori competenti. Queste sono le semplici domande che ho inviato alla Commissione III. 1) per l abbattimento dell alberatura monumentale di viale appio claudio è stato chiesto dalla giunta municipale come prescritto dalla legge il parere obbligatorio e vincolante al corpo forestale dello stato? 2) la giunta ha effettuato un analisi di impatto ex ante sull utilizzo della costruenda pista ciclabile di viale appio claudio atteso che la spesa sostenuta per la costruzione delle ciclabili di via nobiliore e di viale Giulio agricola si è rivelata inutile visto l attuale utilizzo di dette piste (mini discariche e deiezioni canine)? 3) il servizio giardini o chi di competenza ha mai effettuato manutenzione dell alberata di viale appio claudio, monitorando periodicamente lo stato di salute di ogni singolo albero? 4) la giunta ha già deciso quali saranno le essenze arboree (sic) che saranno piantate in sostituzione dei maestosi pini o verrà fatto un sondaggio su Rousseau al fine di conoscere le preferenze dei residenti? 5) la giunta sostiene di aver sentito i residenti dell appio claudio, chiedo: quanti incontri ci sono stati? in quali date sono avvenuti questi incontri? quali sarebbero state le indicazioni e i suggerimenti di queste realtà territoriali? Sono stati verbalizzati in un atto questi suggerimenti? Qual è la denominazione di questo comitato di quartiere e delle associazioni sul territorio e dove sono le loro sedi legali e i loro recapiti e indirizzi mail? Questo comitato di quartiere ed associazione rappresenta solo gli iscritti o tutti i residenti di viale appio claudio? Le indicazioni e i suggerimenti di queste associazioni e comitato di quartiere sono state prima dibattute e approvate dai residenti l appo claudio o la giunta non si è peritata di verificare chi rappresentassero? A tutt oggi non ho ricevuto alcuna risposta da nessun componente la commissione III anzi la mail inviata all assessore Vivace, che ha dimostrato tutta la sua vivacità con l ok all abbattimento dei pini dell appio claudio, non è stata recapitata al suo indirizzo mail perché la sua cassetta postale è piena e non l ha ancora svuotata. Cordialità michele.

  • I pini erano salvabili e comunque, se malati, si potevano ripiantare salvando i contrafforti circolari. La pista ciclabile è assolutamente inutile e dannosa visto che toglierà posti auto in un quartiere già affogato. Già la parallela viale Giulio Agricola ha la pista che collega la Tuscolana al parco degli acquedotti e come tutte le piste ciclabili di Roma non è utilizzata da nessuno. Perché sia chiaro a tutti A ROMA NON ESISTONO CICLISTI! Ogni soldo speso in ciclabili è un soldo buttato nel cesso in spregio ai veri bisogni della città. Va poi detto che tutti gli alberi di Roma sono a rischio abbattimento con questa logica attesa l'inesistenza di manutenzione. La Raggi e le sue idee assurde sono senza ombra di dubbio il tumore di questa città. Ma quando viene Maggio per permettere i cittadini di tornare al voto e liberarsi per sempre di questa disgrazia?

    • Credo che friar truck abbia centrato il problema. Il municipio VII di Roma ha deciso di abbattere indiscriminatamenre tutti i pini domestici di viale Appio Claudio sia quelli malati sia quelli sani, al solo fine di costruire una pista ciclabile senza fare un analisi ex ante dell'utilità per i cittadini residenti di questa pista ciclabile, atteso come è notissimo a chi vive in città che la bicicletta è un veicolo utilizzato da una salatissima pattuglia di aficionados del mezzo veri panda che i grillini proteggono a tutto discapito della stragrande maggioranza che utilizza l'automobile. In altri termini l'assessore grillino avrebbe dovuto valutare le precedenti esperienze sull'utilizzo delle piste ciclabili di Roma e giustamente friar truck fa l'esempio di quella inutile e inutilizzata di via nobiliore e viale giulio agricola ed io aggiungo anche quella sulla Tuscolana e quella orrenda di via Gregorio VII per chi è residente nel municipio VII. I grillini son fatti così, hanno un idea balzana ed illogica e l'attuano senza ponderare sui costi e i benefici che possono arrecano ai cittadini gli effetti di simili stravaganze. I costi di queste balzane idee le sopportano i cittadini romani, non gli assessori grillini, sono le nostre tasche che svuotano con simili aberrazioni, non le loro. Direi che ci sono tutti gli estremi per intentare un azione per danno erariale alla Corte dei Conti. La migliore azione poi la dovranno fare a primavera i cittadini romani spazzando via questi incompetenti ed incapaci che in 5 anni hanno pensato che per risolvere i problemi di Roma fosse sufficiente costruire piste ciclabili o funivie. Il municipio VII governato dai grillini ha distrutto un tessuto di quartiere che si è sedimentato nel corso degli anni e l'abbattimento e la distruzione totale dei pini e dei contrafforti circolari ne sono il plastico esempio. Cordialmente Michele.

      • concordo in pieno.... ed aggiungo che le funivie, così come altre bislacche idee, sono state solo proclami. Meno male aggiungerei io... ma sintomatiche dell'immobilismo di questa giunta.

  • Caro Michele, come per il tuo post precedente, dici cose del tutto inesatte: I pini sono stati abbattuti perché malati (vedi l'articolo sulla relazione dell'agronomo: https://www.romatoday.it/zone/tuscolano/appio-claudio/taglio-pini-viale-appio-claudio-relazione-a gronomo-.html ) La pista ciclabile (se vedi il progetto) non sarà fatta dove indica la tua foto, ma sul marciapiede opposto. I contrafforti stanno cadendo a pezzi (si vede anche dalla tua foto, a lavori ancora non iniziati). L'aggregazione dei residenti del quartiere, che tu citi ma di cui non fai parte, si manterrà (in sicurezza) con strutture adeguate, nuove e pulite. Come hai detto nell'altro tuo post, sei di Forcella, e non abiti neanche vicino all'Appio Claudio, dici cose inesatte, non ti informi, e non hai mai partecipato alle riunioni di noi abitanti. Credo quindi che le tue esternazioni siano esclusivamente strumentali.

    • Caro manlio, hai tutta la mia simpatia perché continui a sostenere che l'abbattimento integrale dei pini domestici andava fatto perché gli agronomi sostengono che i pini sono malati. Tutti malati o alcuni malati e quanti, due tre o quattro? sono certo che tu, essendo abitante, non so se in viale Appio Claudio o altra via del quartiere, dato che ometti di dirlo, avrai fatto un sopralluogo sui ceppi per verificare se tutti i pini erano malati o meno. Ebbene io pur essendo di forcella, ho preso un permesso di lavoro le ho fatto il sopralluogo e ho potuto constatare che non è vero che tutti i pini erano malati. Anzi la gran parte dei pini era sana. Poi tu dici di aver letto la relazione dell'agronomo ma non citi questa relazione ma le parole dell'assessore grillino riportate nel pezzo di roma today. Mi sembri alquanto superficiale nelle fonti se non di parte grillina, visto che perori con pervicace ostinazione le tesi dell'assessore grillino. Poi, per aggregazione, non intendo un soggetto giuridico bensì un momento di convivialità estemporaneo, che ora con la distruzione dei contrafforti circolari non ci sarà più perché i grillini hanno deciso che la pista ciclabile (sic) possa degnamente sostituire la socialità. Era un quartiere a misura d'uomo e di donna, l'apoio claudio, che conservava ancora le caratteristiche del quartiere dove ci si poteva incontrare per parlare; ora non sarà più così e tutto perché si deve costruire una pista ciclabile. A proposito di riunione, mi citi un verbale di queste fantomatiche riunioni dove avete deciso voi abitanti (sic) a maggioranza che l'abbattimento dei pini era cosa buona e giusta? Sai come dicono a forcella, ma fammi u piacere manlio.

      • Ma. Tu che sei di forcella che centri con Roma e l appio Claudio?

        • lo devi chiedere a Manlio che sostiene che io non abito all'appio claudio. L'ho assecondato per farlo contento visto che era convinto che non fossi residente in viale Appio Claudio. Poi sai forcella fa trend😉

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