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Le contraddizioni della sindaca Raggi

Viale Appio Claudio, 279 · Cinecittà

Raggi si è vantata ieri di aver piantato un albero all'interno del Bioparco in occasione della giornata della terra, dichiarando che ogni nuovo albero è ossigeno per le nostre città e una speranza per il nostro futuro. Peccato che lo scorso mese di ottobre il municipio VII amministrato da grillini come la Raggi ha abbattuto un'intera alberata di pini domestici che conferivano pregio a questo che fu uno splendido viale ed anche in altre zone di Roma sono stati abbattuti i pini. Fortunatamente sono rimasti indenni 9, tra pini e larici, nel tratto che va da via canuleio a via lemonia, solo perché insistono all'interno di proprietà private come si vede in foto. Credo che le parole della Raggi si commentino da sole, a parole si dichiara ambientalista nei fatti abbatte o fa abbattere intere alberate di pini. Cordialità Michele Soldovieri.

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Commenti (9)

  • Attenzione! Il verde verticale (quindi gli alberi) e la sua manutenzione sono di competenza del Comune, non dei singoli Municipi. Il VII Municipio non ha mai abbattuto alcun albero. Anzi, nell'ultimo anno ha messo a dimora ben 600 alberi, integrando e surrogando di fatto l'operato del Comune in molti casi

    • A me risulta, invece, che l'abbattimento dei 30 pini di viale Appio Claudio sia avvenuto a seguito del benestare del Municipio VII con una delibera del settembre 2019. Se fosse vero quello che dice lei Isidoro la delibera del Municipio VII sarebbe non solo ingiusta ed aberrante poiché bensì anche illegittima sotto il profilo della competenza. Essendo ormai trascorso 1 anno e mezzo dall'approvazione della delibera è possibile, forse, solo denunciare per danno erariale alla Corte dei Conti i consiglieri municipali grillini, per il gravissimo ed irreparabile danno prodotto al bene ambiente. Cordialità Michele Soldovieri.

      • Gentilissimo, la competenza non c'entra nulla, visto che il Municipio ha avviato i lavori di riqualificazione del viale. Tra tali lavori è prevista la sostituzione di alberi dichiarati da uno specialista a fine vita e pericolosi per la pubblica incolumità con nuove alberature giovani e sicure. Mi dicono che il rapporto tra alberi rimossi ed alberi che verranno piantumati nel corso dei lavori sia di 1 a 2, cioè i nuovi alberi saranno il doppio di quello rimossi, anche per tenere conto delle ceppaie rimosse. In sostanza: 1. Il Municipio non taglia alberi per sfizio o per procurare un danno ecologico, ma, al contrario, per viale Appio Claudio esegue (ripeto: esegue) la sostituzione di alberi dichiarati a fine vita e pericolosi (e ceppaie) con alberi giovani e sicuri, addirittura in numero maggiore; 2. Viale Appio Claudio è interessato da lavori di sistemazione attesi per anni dai residenti, immagino anche da lei. La saluto cordialmente

        • Mi dispiace dover dissentire dalle sue argomentazioni, Isidoro, ma il Municipio VII ha operato uno scempio ambientale, distruggendo integralmente l'habitat orriginario del viale, che era contraddistinto proprio dal pregio della monumentalità dell'alberata di pini domestici.Il danno prodotto è stato incalcolabile e non potrà certamente essere dimidiato dalla sostituzione con essenze arboree (sic) giovani e sicure che non potranno mai confrontarsi con la maestosità e l'imponente bellezza dei pini.. I 30 pini non erano tutti malati, lo erano forse 3 o 4, non di più, gli altri potevano essere curati e salvati, ma si è deciso di non farlo. Se lei fa un sopralluogo controllando le ceppaie rimaste in loco o se risiede nel viale, si sarà accorto di persona che solo alcuni dei pini dovevano essere sostituiti. Si è scelto di azzerare il tutto, eliminando la bellezza, per sostituirla con lo squallore attuale perché è molto più facile distruggere che curare. Al momento, i lavori sono contraddistinti dalla sistemazione di un marciapiede fatto di sanpietrini finti creati con uno stampo, il tutto frutto dell'attuale cultura costruttiva che fa a meno della qualità del materiale per sostituirlo con una operazione di mistificazione artefatta. Cordialità Michele Soldovieri.

          • Quoto!!!

          • Mi scusi, ma lei confonde le ceppaie con gli alberi a fine vita e malati. Ad ogni modo, non me ne voglia, ma sulle condizioni degli alberi io ritengo più affidabile il giudizio di un esperto in materia che il parere di un onesto cittadino; ovviamente, non esprimerò mai un mio parere: ho competenza in materie del tutto diverse! Aggiungo: se lo immagina lei un ente territoriale (Comune, Municipio) che si disinteressa del giudizio scientifico sulla pericolosità degli alberi, preferendo affidarsi al parere di un cittadino? Se un albero cadendo distruggesse un'auto, un balcone, una vetrina o peggio ancora ferisse una persona, lei sarebbe disposto ad accollarsi la responsabilità e a rifondere i danni al posto del Comune/Municipio, perché lei dissente da un giudizio scientifico? Senza contare poi che quando un albero cade, tutti accusiamo il Comune/Municipio di disinteresse/negligenza, mentre quando il Municipio interviene per evitare pericoli sostituendo gli alberi (ripeto: sostituendo) ci lamentiamo per il suo intervento. Suvvia, non ce ne va mai bene una! Infine, utilizzare lo stampo per i sampietrini mi sembra un'ottima soluzione per ripristinare facilmente e velocemente il marciapiede in caso di lavori: non mi dica che avrebbe preferito una colata di asfalto che in caso di lavori avrebbe presentato i buchi e le crepe che vediamo nel nostro quartiere e nella città! Oppure avrebbe preferito i marciapiedi con le mattonelle che vengono sostituite con chiazze di asfalto dopo i lavori? Sempre cordialmente

            • Isidoro, guardi che il mio non è il parere di un "onesto cittadino", la mia è una constatazione oggettiva di un residente che abita in viale Appio Claudio da 26 anni. Ribadisco che in viale Appio Claudio è stato operato uno scempio ambientale, è stata distrutta scientemente un'alberata di pini che, per ricostruirla, ci vorranno altri 100 anni, come l'età che avevano i pini eliminati con le motoseghe e noi tra 100 anni non ci saremo. Il tutto per costruire una inutile pista ciclabile, come inutili lo sono, per i romani, tutte le ciclabili sin qui allestite dalla giunta Raggi. Per quanto riguarda la pavimentazione, credo che chiunque lei voglia sentire, le risponderà che il sampietrino ha una sua storia gloriosa, il finto sanpietrino non ha alcun valore né alcun pregio, forse ha il solo significato che con 4 soldi hanno fabbricato un finto marciapiede. Visto che lei ha questa alta opinione dei tecnici del Municipio VII, provi a interrogare la Soprintendenza speciale di Roma sull'abbattimento della storica alberata dell'Appio Claudio e vedrà che le risponderanno che i pini vanno sostituiti con altri pini. E se i pini dovranno essere sostituiti con altri pini, mi chiedo e le chiedo, Isidoro, forse non sarebbe stato preferibile abbattere solo quelli malati e salvaguardare quelli sani, con operazioni di manutenzione costante dell'alberata? Evidentemente al Municipio non sanno neanche cosa significhi manutenere il verde, preferiscono le motoseghe, zac e via tutti i pini. In ultimo, le faccio presente, Isidoro, che il Municipio VII ha anche violato il principio stabilito dal regolamento cittadino che prevede la partecipazione formale dei residenti e non quella finta come è avvenuta in questa circostanza. Cordialità Michele Soldovieri.

  • I ladri che c’erano stati prima ce li siamo dimenticati subito .... i danni che ha fatto lei a Roma ci li ricorderemo per decenni !!

    • Esatto Robin!!!!

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