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Disservizi

Infernetto ancora senza ADSL

Via Maurice Ravel, 355 · Infernetto

Gentile Redazione,

volevo segnalare come, nonostante gli sforzi di associazioni e e residenti del quartiere, tutta la zona del Macchione di Castel Fusano (in particolare i comparti residenziali dei "Parchi della Colombo") risulta ancora sprovvista di connessione ADSL da parte di Telecom.

Mentre gran parte dell'Infernetto è cablato addirittura in fibra ottica, le centinaia di famiglie che abitano la parte nord del quartiere ad oggi, OTTOBRE 2014, non hanno ancora la possibilità di avere un qualsivoglia accesso a banda larga. Non sono disponibili nemmeno alternative WiFi: la Provincia di Roma ha giustamente deciso di piazzare un suo HotSpot a Casal Palocco (Istituto Democrito) ma a noi, dove manca completamente ogni collegamento da anni, non ha pensato.

La situazione è ridicola per una capitale europea come Roma. Le denunce dei cittadini su questo tema risalgono quantomeno al 2009 e dopo 5 anni la situazione è ancora identica perché le misure adottate da Telecom (istallazione di MiniCAB sui MUX) sono semplicemente dei palliativi profondamente insufficienti.

Fra altri 5 anni tutte le nazioni europee avranno raggiunto una copertura a banda larga del 100% del territorio e noi, a 20km dal Parlamento Italiano, probabilmente saremo ancora a discutere di "zainetti Telecom".

E intanto i nostri amici "palazzinari" continuano a costruire, cemento su cemento, senza assicurarsi di portare ai futuri inquilini un servizio ormai NECESSARIO alla vita di tutti i giorni, come la connessione ad internet. Le nuove palazzine in costruzione all'inizio di via Wolf Ferrari saranno cablate? Io credo di no visto che sono in piena area MUX. Tanto gli inquilini non lo sapranno finché non avranno acquistato casa e proveranno ad attivare una linea telefonica.

Tutto ciò è veramente degradante per il nostro quartiere e per una città come Roma.

Cordialmente.
Gianluca Mastrantonio

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Commenti (3)

  • Capita proprio a fagiolo la notizia, di questi giorni, sulla bozza di Carta dei Diritti in Internet emessa dalla Camera dei Deputati, che all'art. 2 recita testualmente: "Ogni persona ha eguale diritto di accedere a Internet in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. Il diritto fondamentale di accesso a Internet deve essere assicurato nei suoi presupposti sostanziali e non solo come possibilità di collegamento alla Rete. L’accesso comprende la libertà di scelta per quanto riguarda sistemi operativi, software e applicazioni. L’effettiva tutela del diritto di accesso esige adeguati interventi pubblici per il superamento di ogni forma di divario digitale – culturale, infrastrutturale, economico – con particolare riferimento all’accessibilità delle persone con disabilita." Nella CAPITALE D'ITALIA ciò non è possibile.

  • Buonasera signor Mastrantonio la invito a visionare il sito www,.noinet.eu. Un progetto di telecomunicazioni molto interessante, dove i cittadini si sono riuniti in una NO PROFIT UTILITY per creare una rete wireless di loro proprietà. In essa la banda viene acquistata con il concetto di gruppo di acquisto, questo permette che con una manciata di euro si riesce ad avere almeno 10Mbit simmetrici. Saluti M.

    • La ringrazio per la segnalazione. Rimane comunque incomprensibile come, per avere un servizio di base come la connessione ad internet, bisogna contare su iniziative dei privati cittadini.

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