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Guasto metro B, lo sfogo: "Dovevo fare l'esame universitario, ma ero bloccato in galleria. Grazie Atac"

Premetto che studio e sono al secondo anno di Ingegneria Meccanica all'università di Roma Tre. L'esame in questione era di Analisi per le applicazioni (in gergo ANALISI II) ed era fissato alle ore 9.30. Sono partito stamattina con il treno delle 7.52 dalla stazione di lavinio - lido di enea per Roma della linea Nettuno-Roma.

Sono arrivato a Termini all'incirca alle 8.45 e mi sono subito recato in metro, direzione Laurentina: attesa prevista per il primo treno 5 minuti, 8 quello dopo (e già è ridicolo che una metro passi con intervalli superiori ai 5 minuti, quando nel resto del mondo l'attesa è di 30 secondi/1 minuto). Quando arriva (banchina strapiena ovviamente, come tutte le mattine) salgo all'ultima carrozza.

Viaggio più o meno regolare, fino alla galleria fra circo massimo e piramide, dove il treno frena bruscamente e da lì il nulla. Dopo oltre un quarto d'ora di attesa una voce femminile ci informa che c'è un guasto alla linea e, scusandosi per il disagio, ci dice che saremmo ripartiti dopo poco tempo. Attendiamo. Dopo una decina di minuti abbondanti ci informa che le luci si spegneranno e di non preoccuparsi (probabilmente tentavano un riavvio totale del mezzo). Qualche tentativo, dopo altri minuti "è arrivato il tecnico", ma dopo altri dieci minuti veniamo informati che, collegando un altro treno, saremmo ripartiti a breve. In realtà siamo stati evacuati dalle carrozze per farci salire su un treno collegato posteriormente (quindi inabile a proseguire sulla linea) che ci ha riportati dopo oltre un'ora dall'inizio di tutto, alla stazione di Circo Massimo dove abbiamo almeno potuto tirare un respiro di sollievo: vi assicuro che il caldo era impressionante e il mezzo non aveva il sistema di aerazione funzionante (un classico).

A circo massimo ho visto un paio di ragazze e una bambina in lacrime, senza contare che in superficie sono intervenute un'ambulanza e una camionetta dei vigili del fuoco, più la Municipale che gestiva "la folla". Io mi sono recato alla prima fermata dell'autobus disponibile, dove dopo altre decine di minuti ho preso l'autobus 271, scendendo a porta san paolo e recandomi in aula, almeno per informare il professore (sperando che magari altri fossero nella mia condizione). In realtà l'esame era cominciato, in orario, da oltre un'ora e mezza e, giustamente, il professore non ha potuto dirmi altro che "ci rivediamo al prossimo appello", mancando appena un'ora alla consegna (la durata totale dell'esame era di circa 3 ore. Il sentimento maggiormente presente ovviamente è stato quello di frustrazione.

Per pagare l'università lavoro in un ristorante della mia zona come semplice cameriere e, oltre alle difficoltà del caso (ingegneria non è una passeggiata), mi ritrovo a non poter dare un'esame in questo modo. Ora mi toccherà ridarlo al prossimo appello, avendo TOTALMENTE PERSO una possibilità: chi studia all'università capirà sicuramente cosa voglia dire. I guasti possono capitare, lo capisco, ma siamo in balia di mezzi che da anni vanno avanti senza alcuna manutenzione e con disagi simili letteralmente ALL'ORDINE DEL GIORNO!! Non ho mezzi alternativi per raggiungere l'università se non la linea Nettuno-Roma (la seconda peggiore in italia per ritardi e disagi vari) e la metro. L'automobile non è conveniente, soprattutto in questi giorni in cui la strada Pontina è interessata da interventi tali da obbligarne chiusura totale o parziale (verificabile su ogni mezzo di stampa). Chiedo a qualche "dirigente" di atac, trenitalia, comune di Roma se ha in mente un'alternativa valida.

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