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Congiunti fuori regione

Buongiorno, la mia non è una vera e propria segnalazione, ma voglio far sentire la mia voce e quella di tanti che hanno dei congiunti fuori regione. Sono nata e vivo a Roma da tutta la vita, ma convivo con la distanza da ormai due anni. I miei genitori vivono in Sicilia e il mio fidanzato è di Firenze. Dopo i primi tempi, mi ci sono abituata e ho iniziato a vederli con una certa frequenza. I miei genitori ogni due mesi, il mio fidanzato ogni due o tre settimane. Durante la quaratena, molti amici mi hanno chiesto come faccio a non vedere il mio ragazzo per così tanto tempo,e ho risposto che è una questione di abitudine. Loro mi rispondevano che era difficile e che passare settimane senza vedere i propri amici o il proprio partner aveva causato discussioni e tristezza. Io sono andata avanti, ritagliandomi momenti in cui videochiamare i miei genitori o in cui vedere serie tv in contemporanea con il mio fidanzato. Ora, però, si fa sempre più dura. Le misure si sono allentate per chi vive nella stessa regione, si può andare a trovare i propri familiari e fidanzati e, anche se è ancora vietato, molti stanno incontrando anche i loro amici, usando corsette nei parchi di Roma come scusa. Noi, invece, che abbiamo i nostri congiunti fuori regione, stiamo ancora chiusi in casa e non vogliamo vedere nessuno, se non i nostri affetti più cari. Tra poco riapriranno parrucchieri, allenamenti per le squadre di calcio, estetisti, mentre noi dovremmo aspettare fino ai primi di Giugno, se non oltre, per vedere i nostri familiari o i nostri partner. Parlo per me, ma parlo anche per tutte le persone che su twitter stanno raccontando le loro storie con l'hashtag #congiuntifuoriregione. C'è chi non vede la propria fidanzata che è distanza solo 2 kilometri ma si trova in un'altra regione, c'è chi lavora al Nord e ha i genitori al sud, chi non vede i propri figli da mesi perchè vivono in un'altra città. Ci siamo noi, che aspettiamo ogni giorni e ogni giorno vediamo sempre rimandare la data in cui potremmo rivedere i nostri congiunti fuori regione.

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Commenti (1)

  • Ciao Giada, Mi sento di poterti capire. Mia figlia di 23 anni studia in Francia, in una regione tra l'altro molto colpita. Ha residenza lì ed è iscritta all'AIRE (Italiani residenti all'Estero) pertanto non ci sono neanche le basi per una qualunque motivazione di rimpatrio. Era tornatata a casa l'ultima volta per Natale, ci sentiamo tutti i giorni, ma non so quando sarà possibile rivederci. Tra l'altro si aggiunge l'ansia di farle prendere l'aereo, anche se è un volo breve... Insomma tanta incertezza e nostalgia... Un abbraccio

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