menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Gioco della Passatella

Gioco della Passatella

Che vuol dire l'espressione: "A chi tocca nun se 'ngrugna"

Alla scoperta del dialetto romanesco e dei modi di dire più diffusi

"A chi tocca nun se 'ngrugna". Quante volte abbiamo usato questa espressione nel parlare di tutti i giorni? Ma cosa vuol dire e come nasce questa espressione del dialetto romanesco?

Perché si dice "Vecchio come er cucco"

"A chi tocca nun se 'ngrugna": che vuol dire

La traduzione letterale è "a chi capita, non se la prenda, non reagisca". Un po' una versione romanesca di "Oggi a me, domani a te".

Il termine "grugno", infatti, indica il muso dell'animale, mentre l'espressione "ingrugnarsi" (o ingrugnirsi) in italiano vuol dire "tenere il grugno, cioè assumere nel volto un'espressione corrucciata"

In altre parole, l'espressione "A chi tocca nun se 'ngrugna" vuol dire, se ti è capitata questa cosa, non prendertela, guarda avanti. Un modo di dire che si usa in tante situazioni del tempo presente, ma la cui origine, in realtà, sembra essere molto antica.

Il modo di dire potrebbe infatti essere nato da un antico gioco romano di carte: la "Passatella". In pratica chi perdeva a carte non poteva bere per un giro e a chi spettava questa punizione si diceva, appunto, "A chi tocca non se 'ngrugna". 

Se in un gioco questa espressione può essere presa con filosofia, è vero anche che, nella vita di tutti i giorni, è bene prestare attenzione prima di dire una frase del genere a chi ha ricevuto un danno, una pena. Potrebbe non reagire bene. Se, invece, l'espressione viene detta a noi stessi da altri, meglio prenderla con quel pizzico di umorismo che è alla base di questo modo di dire romanesco. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento