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Scuole, ingressi scaglionati e verifiche dei green pass: i nodi da sciogliere per evitare il caos

Il 13 settembre riprendono le lezioni. Costarelli (ANP Lazio): “Sarà complicata la gestione della quarantena”

Non c’è il problema dell’arrivo dei banchi monoposto che ha tenuto col fiato sospeso i presidi nel 2020, anche perché la normativa sul distanziamento in classe è cambiata. Ma la ripresa dell’anno scolastico, il 13 settembre, reca con sé nuove criticità. Nodi da sciogliere prima della riapertura dei plessi che, a Roma, raccolgono oltre 280mila studenti tra scuole medie e superiori.

Gli ingressi scaglionati

La prima questione da affrontare riguarda gli ingressi. Nel 2020/2021 erano soltanto due. Adesso potrebbero aumentare divenendo tre. La proposta, avanzata dell'Ufficio scolastico regionale è ora al vaglio della Prefettura che proprio nella giornata del 24 agosto ha messo sul tavolo tutti i problemi che le scuole potrebbero incontrare. 

“Diciamo che scaglionare gli ingressi, portandoli da due a tre, potrebbe rappresentare un vantaggio. In realtà noi presidi avevamo detto che l’ideale sarebbe stato di mantenere un accesso unico oppure di lasciare autonomia alle scuole – ha spiegato Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio - purtroppo queste strade non sono risultate percorribili per il sistema dei trasporti. Un terzo ingresso comunque potrebbe rivelarsi utile, soprattutto per quanti mirano a ridurre l’unità oraria a 50 minuti. Con l’accesso alle 9.40 ci si riesce”. Gli altri due resterebbero alle 8 ed alle 10.

Il rischio affollamento in aula

Difficoltà più importanti, rispetto al passato, riguardano la distanza da mantenere in classe. “La norma stabilisce un metro ma laddove non sia possibile si possono tenere gli studenti anche ad una distanza inferiore. Di contro però le aule finiranno per affollarsi in modo importante” ha spiegato Costarelli. Nel precedente anno scolastico sono entrati in classe fino a 20 studenti, “quest’anno possiamo arrivare a 30, la normativa lo consente. Tuttavia, in un momento comunque delicato, si pone il problema della vivibilità”. Tanti ragazzi in uno spazio ristretto, infatti, rischiano di aumentare le possibilità di contagio. Tra loro, ma anche nei confronti dei docenti, che saranno comunque tenuti a presentarsi con il green pass. E questo presenta un altro problema.

Il controllo dei green pass

La gestione dei controlli di docenti e personale Ata, costituisce un tasto dolente sul quale i presidi stanno puntando i riflettori. “Dobbiamo verificare quotidianamente 200 green pass per ogni istituto. E’ difficile. Noi però abbiamo un personale fisso, quindi basterebbe conoscere quando scadono i green pass e fare un controllo solo su questo aspetto” ha sottolineato la presidente dell’ANP del Lazio. La proposta è nota ed è già al vaglio. 

Gestione quarantene a rischio caos

C’è anche un’altra questione che differisce rispetto allo scorso anno e che rappresenta comunque una criticità da affrontare: le quarantena. Quest’anno vale la distinzione tra chi è vaccinato e chi non lo è. “La gestione della quarantena già era complicata prima, perché ricade principalmente sulle scuole che per ogni positivo devono fare il tracciamento, mandare i dati alla Asl, tranquillizzare i genitori. Con due quarantene, una di 7 giorni per i vaccinati ed un’altra di 10 per i non vaccinati, temiamo davvero il caos”.

Più spazi per le scuole

Cosa fare quindi per evitare una complicat ripresa delle lezioni? Oltre alle soluzioni già indicate, i presidi hanno intenzione di chiedere “una maggiore presa in carico agli enti locali, per la parte delle aule, per avere maggiori spazi a disposizione. Da città metropolitana e comune abbiamo visto poco o nulla lo scorso anno” ha commentato Costarelli. Bisogna, almeno da questo punto di vista, provare ad invertire la rotta, per evitare sovraffollamenti in aula. Ma il tempo per farlo è pochissimo. E quello è un nodo che, il 13 settembre, potrebbe presentarsi al pettine. Sul resto, dalla gestione del green pass a quello degli ingressi, le risposte dovrebbero invece arrivare a stretto giro. 


 

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