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Sanificazione in una scuola di Roma

Sanificazione in una scuola di Roma

Scuola, la Regione bacchetta i presidi: "Rispettino ingressi agli orari stabiliti". E c'è chi rimanda l'apertura

Gli istituti stanno decidendo in autonomia gli orari d'entrata. Da qui il richiamo della Regione ai dirigenti scolastici. Alcune scuole fanno slittare la riapertura a dopo il 14

I dirigenti scolastici rispettino gli orari di ingresso a scuola. In sintesi è il messaggio lanciato dalla Regione Lazio ai presidi degli istituti del territorio. Il 14 settembre (salvo eccezioni in singole scuole) gli alunni torneranno in classe dopo lo stop dovuto all'emergenza Coronavirus. Ma tra ricerca di spazi sufficienti per garantire il distanziamento sociale, i banchi singoli e le mascherine che non arrivano, i supplenti che mancano, il riavvio si preannuncia tutt'altro che semplice. Ultimo problema emerso: l'orario di ingresso. 

Di concerto con l'Ufficio scolastico regionale la Pisana ha fissato due fasce d'entrata, 8.30 e 9.30, per ridurre la concentrazione dei flussi negli orari di punta, anche e soprattutto per quanto riguarda i mezzi pubblici. Ma in virtù dell'autonomia scolastica, ogni istituto sta prendendo una propria direzione in questo senso. C'è chi entra alle 10, chi alle 7,50, chi alle 8,15. Da qui la lettera inviata ai presidi dagli assessori regionali alla Scuola e alla Mobilità, Claudio Di Berardino e 
Mauro Alessandri. 

"La Regione Lazio ha emanato le Linee guida per il trasporto pubblico regionale con riguardo particolare alla sicurezza degli utenti a partire dal mese di settembre, tenendo in considerazione l'aumento della domanda di mobilità dovuto alla ripresa delle attività didattiche in presenza" spiegano gli assessori della giunta Zingaretti. "Per evitare assembramenti e disfunzioni anche nello svolgimento del servizio di trasporto pubblico, facciamo appello a tutti i Dirigenti Scolastici della Regione Lazio affinchè provvedano ad organizzare l'attività didattica facendo seguito a quanto concordato, differentemente sarebbe piuttosto difficoltoso garantire a pochi giorni dalla riapertura una mobilità efficiente e sicura per gli studenti del nostro territorio". 

Quello degli ingressi e dell'organizzazione dei flussi però è solo uno dei problemi. C'è chi lamenta l'assenza di mascherine, di insegnanti supplenti, ancora di aule sufficienti a ospitare tutti gli alunni. E chi di conseguenza ha rimandato l'apertura oltre il 14 settembre. "Obiettivamente siamo in difficoltà ad aprire il 14. La mia scuola ha due strutture, di cui una è sede di seggio, mi troverei ad avere una sede che funziona e una no. E poi ci manca del personale, stiamo arrangiandoci coi banchi" ha detto Anna De Santis, preside del liceo Artistico Ripetta di Roma, commentando la proposta del presidente di Anp Lazio, Mario Rusconi, di rimandare l'ingresso in aula al 24 settembre. Proposta che però a livello regionale non è stata accolta. 

"Sarebbe auspicabile un rinvio dell'inizio delle lezioni" ha commento Roberto Gueli, preside del liceo romano Azzarita, sulla possibilità di posticipare il ritorno nelle classi degli studenti del Lazio. "Non sono ancora arrivati tutti i banchi monoposto" aggiunge Gueli, sottolineando inoltre la "scarsa presenza di collaboratori scolastici a disposizione". L'istituto comprensivo di via Fabiola invece ha direttamente posticipato al 24 settembre, "al fine di conseguire adeguati tempi per il ripristino delle misure igieniche e organizzative previste per l'avvio dell'anno in sicurezza"

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