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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Scuola

Come riapriranno le scuole? Green pass, classi pollaio, trasporti: parla il rappresentante dei presidi di Roma e Lazio

Rusconi, presidente dell'ANP, a 5 giorni dalla campanella: "Siamo in attesa della piattaforma per il controllo dei green pass. Classi pollaio? Non è cambiato niente"

Lunedì 13 ricomincia la scuola, ma i dubbi sono ancora molti, come le problematiche. Dai controlli sul Green Pass di docenti e personale Ata all'affollamento delle classi, passando per gli ingressi scaglionati e il trasporto pubblico, prof genitori e studenti non sanno ancora che anno scolastico sarà. E a complicare le cose ci si mettono anche gli scioperi, con il primo indetto già per il 13 da Anief e Sisa. 

"Mi sembra un segnale bizzarro - commenta a Roma Today Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi Roma e Lazio - . Con gli scioperi nella scuola non si è mai cambiato nulla, è un'arma che va adoperata con intelligenza e senso della realtà. In qualche caso è solo un modo per mettersi in evidenza sui media e non fa bene alla scuola". 

La piattaforma per il controllo delle certificazioni

"In ogni caso i problemi sono ancora molti - prosegue - perchè ad oggi ancora non abbiamo preso visione della piattaforma ministeriale per il controllo delle certificazioni. E' dai primi di agosto che la chiediamo, speriamo arrivi entro domani per avere un paio di giorni per inserirla nei computer e testarla". La piattaforma è un programma all'interno del quale si inseriscono i nominativi del personale e si riceve un segnale verde o rosso in base alla presenza o meno del Green Pass. "Arriviamo sempre con l’acqua alla gola" lamenta Rusconi.

Il trasporto pubblico

Perplessità e preoccupazione anche per il trasporto pubblico: "Sappiamo che il limite di capienza è all'80% - prosegue Rusconi - ma vorremmo ci fosse un vero controllo sull'affollamento e sull'uso delle mascherine. Purtroppo ci arrivano foto di vetture piene con molte persone senza mascherina". 

La campanella suona

Come accaduto lo scorso anno scolastico, studentesse e studenti del liceo entreranno con gli orari scaglionati ("anche se non c'è ancora la misura definitiva da parte del Prefetto"), in questo modo: "Per il 60% la campanella suonerà alle 8 - spiega il numero 1 dei presidi - e faranno lezione fino alle 8.50, poi la seconda ora sarà fino alle 9.40, orario in cui entrerà il restante 40%. Questo però comporta la perdita di 20 minuti, che mi auguro non debbano essere recuperati o questo comporterebbe il ritorno pomeridiano o la didattica a distanza, misure che vorremmo scongiurare. In casi eccezionali si può non recuperare". 

Classi pollaio

Brutte notizie anche per quanto riguarda le cosiddette "classi pollaio", che le scuole e le famiglie avrebbero voluto evitare data l'importanza (e l'obbligo) di mantenere il distanziamento sociale: "Non è cambiato nulla perché non è stato possibile - conclude Rusconi - . Se ci fosse stata una disposizione normativa sul non superamento dei 22-23 alunni per classe, il personale docente si sarebbe trovato anche mettendo mano ai fondi del Pnrr. Ma mancano le aule. In un anno e mezzo difficilmente potevamo aspettarci la costruzione di nuove scuole, visto che non è stato fatto in 40 anni. Resto però perplesso dal fatto che a Roma solo il Vicariato abbia reso disponibili degli spazi, mentre Comune e Città Metropolitana non sono riuscite a darsi di più da fare". 

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